CONSORZIO AGRARIO – Al via il progetto “Smart farming-tracciabilità per la sostenibilità competitività della filiera mais

Il computer a bordo di un trattore per l'agricoltura di precisione

È partito il progetto integrato “Smart Farming-Consorzio Agrario Cremona, Tracciabilità del prodotto per la sostenibilità e la competitività della filiera mais”, presentato nell’ambito del programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Lombardia e approvato con decreto del 3 novembre scorso.
Si tratta di un accordo, con capofila il Consorzio Agrario di Cremona, stipulato con aziende agricole produttrici di mais operanti nel comprensorio della nostra Provincia. L’obiettivo è di creare, per il territorio , un sistema di gestione a disposizione delle aziende agricole, utilizzando le tecnologie e gli strumenti dell’agricoltura di precisione che, attraverso l’utilizzo di satelliti, droni, sensori ottici e Gps, trattori e attrezzature intelligenti che si guidano da sole, ottimizza gli interventi agronomici e soddisfare il fabbisogno idrico e nutrizionale delle colture, evitando sprechi per un uso sostenibile di risorse. Ottenendo un approccio produttivo più sostenibile sia dal punto di vista economico – con diminuzione dei costi a fronte di un incremento delle produzioni – sia ambientale – ottimizzando l’uso degli input agricoli e riduzione della loro immissione nel sistema agricolo e ambientale – sia sanitario perché lo stesso consentirà l’introduzione di un sistema di tracciabilità delle produzioni rivolto all’ottenimento di un mais pulito da contaminazioni fungine e quindi di maggiore qualità e sicurezza a partire dal campo di coltivazione.
Un sistema completo ed integrato di software per l’agricoltura di precisione capace di trattare la maggior parte delle problematiche della gestione agronomica: andamenti metereologici, trattamenti fitosanitari, concimazione e pest alert.
Il progetto, che dispone di investimenti complessivi per 10.587.547 euro, prevede anche la partecipazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore in qualità di ente scientifico che metterà a disposizione le proprie competenze per la diffusione in campo dei principi dell’agricoltura di precisione.
Il progetto dimostra il “valore aggiunto” dell’aggregazione: l’obiettivo di filiera concordato e i risultati attesi sono infatti conseguibili solo grazie all’effetto collegato e sinergico dell’integrazione tra beneficiari e azioni che non sarebbero ottenibili se gli interventi fossero attivati singolarmente.