Credera – Dal Consiglio comunale “no” alla fusione tra Parco Adda Sud e Parco Adda Nord

Il Consiglio comunale di Credera-Rubbiano riunito

Veloce Consiglio comunale nei giorni scorsi a Credera. Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente, il sindaco Matteo Guerini Rocco ha presentato il documento con il quale l’amministrazione – insieme ad altri Comuni interessati – esprime contrarietà alla delibera regionale per l’unificazione del Parco Adda Sud e del Parco Adda Nord.

“La proposta di unificare i Parchi – ha spiegato il primo cittadino crederese – non risponde alle esigenze dei nostri territori: come sindaci le cui comunità sono nel Parco Adda Sud temiamo ricadute negative, anche legate al fatto che il centro direzionale sarebbe a Lecco (ora è a Lodi, ndr). Da qui le nostre perplessità”.

Dai banchi dell’opposizione, Luigi Cavallanti s’è detto sostanzialmente d’accordo circa la contrarietà, “anche perché – ha rilevato – ci sono differenze tra Nord e Sud, pure dal punto di vista morfologico”. Ha però auspicato un maggiore sostegno nei confronti del Parco Adda Sud, aiutandolo “a essere più incisivo in talune decisioni e nella ricerca di funzioni tese al bene di tutti”.

“Parzialmente d’accordo” sul documento di contrarietà all’unificazione è invece Dante Pedrini che, parlando di accorpamenti, ritiene giusto “eliminare un po’ di poltrone e unificare gli Enti in ottica di risparmio”.

Il documento di sostegno al Parco Adda Sud e contrario all’unificazione con il Nord è stato infine approvato all’unanimità.

Con l’astensione di Cavallanti, invece, è stato approvato il Regolamento dei Servizi Sociali redatto in ambito distrettuale cremasco e valido per il biennio 2018-2019. Il sindaco ha spiegato che si tratta dello strumento utilizzato da ogni amministrazione comunale per l’erogazione dei servizi sociali e delle varie attività assistenziali, con compartecipazione dei cittadini sulla base delle fasce di reddito che questi dichiarano. Cavallanti, esternando una propria sensazione, ha auspicato che “gli equilibri di Bilancio e gli indicatori di equità non mettano in secondo piano le reali esigenze di chi ha bisogno”, mentre Pedrini ha chiesto al Comune di “applicare il Regolamento steso da Comunità Sociale Cremasca valutando i bisogni della propria popolazione”.