Ripalta Cremasca – La Biblioteca intitolata al maestro Italo Mauri

La signora Anna scopre, con il sindaco Bonazza, la targa d'intitolazione

Da domenica 17 dicembre la Biblioteca comunale di Ripalta Cremasca è intitolata all’indimenticato maestro Italo Mauri, figura di spicco nel mondo culturale, sociale e civile della comunità ripaltese. La bella cerimonia d’intitolazione – culmine di un percorso avviato dal dottor Giuseppe Samanni e da alcuni ex scolari e sancito da un’apposita delibera di Giunta – s’è svolta alla presenza di parecchi cittadini e dei familiari del maestro Italo, visibilmente commossi e grati per tanta dimostrazione d’affetto.

Nato il 27 novembre 1925 e morto il 20 maggio 2015, il maestro Italo è stato insegnante elementare dal 1947 al 1988, formando ed educando generazioni di ragazzi. Nel suo appassionato impegno, sempre basato su solidi valori, è stato anche capogruppo del plesso scolastico, consigliere e assessore comunale, insegnante presso la Scuola Serale Popolare di Crema, organista in parrocchia, autore – con il maestro Angelo Maccalli – del testo ‘Corso di musica e canto corale’, fautore dell’istituzione delle borse di studio a favore degli alunni più meritevoli, convinto promotore della costituzione della Biblioteca comunale. Biblioteca che ora porta il suo nome.

Aprendo la cerimonia d’intitolazione, il sindaco Aries Bonazza ha posto l’accento sul profondo legame che la popolazione ha nei confronti del maestro Italo e il dovere dell’amministrazione di onorarne la memoria, additando così alle generazioni future il suo esempio e il suo appassionato servizio al bene comune. “Ha saputo introdurre nella scuola – ha aggiunto il sindaco – metodi che solo più tardi sarebbero stati introdotti nell’ordinamento scolastico nazionale ed è stato un instancabile promotore di cultura”.

La targa dedicata al maestro Italo è stata scoperta dalla moglie Anna, mentre la figlia Bruna ha ringraziato tutti a nome della famiglia. Hanno infine ricordato il maestro, con altri esempi del suo impegno, il signor Marino Grossi e l’ex sindaco Pasquale Brambini.