Crema – “Collezioni private in mostra. L’arte cremasca nella seconda metà del ‘900”

220 come il numero delle opere presenti nel catalogo. 50 come le famiglie che generosamente hanno messo a disposizione le opere d’arte alla Fondazione San Domenico di Crema. Questi sono alcuni dei dati dell’esposizione “Collezioni private in mostra. L’arte cremasca nella seconda metà del’900“, inaugurata oggi pomeriggio presso la Galleria Arteatro.
La mostra si inserisce nel filone galleria d’arte della Fondazione San Domenico di Crema, che può contare anche sul teatro e sulla musica. In generale, nel 2017, si è registrato un aumento di partecipazione da parte di ragazzi per le iniziative promosse dalla Fondazione. Nel 2016  sono state circa 3000 prenotazioni da parte di giovani. Quest’anno la cifra si aggira attorno alle 4300. I giovani non solo hanno iniziato andare a teatro, ma hanno permesso anche la realizzazione di questa esposizione. Infatti gli studenti del Liceo Racchetti hanno realizzato le schede delle varie opere e anche alcune classi del Liceo Artistico hanno dato una mano. Ovviamente tutti loro sono stati affiancati da numerosi volontari che hanno deciso di mettere a disposizione tempo e capacità per contribuire alla realizzazione.
Come già detto, le opere sono 220. L’anno scorso erano solamente 120. Dato l’alta partecipazione di famiglie a prestare i dipinti alla Fondazione, gli organizzatori hanno pensato di allestire una mostra allargata. Così complessivamente altre 80 opere saranno esposte a Ripalta Cremasca (inaugurazione domani mattina) e a Pianengo (inaugurazione domani alle 17). Dunque una mostra che abbraccia tutto il territorio cremasco.
Gli autori sono dei pittori cremaschi, noti a livello nazionale e qualcuno anche internazionale. Sono persone che si dilettavano a dipingere, ma nella realtà la loro professione era un’altra oppure realizzavano delle decorazioni. Tra i vari nomi noti, si ricorda Boriani. I soggetti rappresentati sono diversi: la natura, la campagna e le cascine, figure divine e ritratti. Dipinti tra di loro vari. Dipinti di uno stesso autore molto diversi, come se emergesse il percorso evolutivo della loro tecnica o trasparisse la gioia o la difficoltà del momento perchè la seconda parte del secolo scorso è un momento positivo. La guerra ormai è un ricordo lontano, inizia una lenta rinascita economica. Tuttavia i problemi da affrontare sono ancora molti. La vita non si stanca mai a ostacolare il percorso verso la felicità.
La mostra è stata realizzata grazie al contributo economico da parte di alcuni sponsor: la Regione Lombardia e la Fondazione Cariplo (donato 5000 euro). Un aiuto è possibile offrirlo anche acquistando il catalogo dell’esposizione, curato da Davide Severgnini.

La mostra a ingresso gratuito, è possibile visitarla fino al 21 gennaio presso le Gallerie della Fondazione San Domenico di Crema in via Verdelli 6. Orario: da martedì a venerdì 15-18, sabato e domenica 10-12 e 15-18.