OGGI RADIO ANTENNA5 COMPIE 40 ANNI. GRANDE FESTA QUESTA SERA CON IL MOLLEGGIATO

Radio Antenna5 compie oggi, 8 dicembre 2017, 40 anni. Siamo ancora qui, dopo tante vicende. Sono cambiate le persone, ma gli ideali, l’entusiasmo e quel pizzico di incoscienza ci sono tuttora.

Per festeggiare un anniversario così importante abbiamo pensato di offrire a tutti i nostri ascoltatori, a tutti i lettori de Il Nuovo Torrazzo e a tutti i cremaschi un concerto, questa sera alle ore 21, presso il teatro San Domenico gentilmente concesso dall’Amministrazione Comunale, alla quale va il nostro sentito ringraziamento. Saranno presenti il vescovo Daniele Gianotti e il sindaco Stefania Bonaldi. Non mancheranno tutti coloro che hanno collaborato e hanno fatto grande la radio diocensana, in primis il fondatore e direttore per vent’anni l’on. Gianni Risari

E per darvi il meglio, abbiamo ingaggiato il top dei top dei cantanti: Adriano Celentano!

È lui o non è lui? Non è lui, ma si avvicina molto. È Maurizio Schweizer. La sua naturale somiglianza fisica e vocale con il “molleggiato” è la scintilla che accende lo spettacolo Il Re degli Ignoranti che riscuote ovunque un grande successo.

Nell’ambito della serata verranno sorteggiate le cartoline del gioco-concorso dell’estate di Antenna5 Operazione vacanze. Ci sarà spazio anche per la premiazione dei tre migliori scatti del sesto concorso fotografico estivo de Il Nuovo Torrazzo, selezionati da una giuria competente.

 

IL RE DEGLI IGNORANTI

Maurizio Schweizer, cantante professionista già da molti anni, si trova perfettamente a suo agio nella vocalità di Adriano, senza forzature e con lo stesso accento naturale. La voce certamente stupisce, ma i movimenti lasciano senza parole: il passo, la gestualità, i molleggi, il modo di ballare… sempre con facilità e scioltezza.

Per completare la magia, Maurizio indossa costumi perfettamente identici a quelli utilizzati dal celebre cantante in diversi periodi della sua lunga carriera.

La stessa cura maniacale è stata dedicata alla parte musicale. Numerosi e divertenti sono i momenti comici, estratti da film e concerti del Molleggiato. Tre splendide coriste sono impegnate in curatissime coreografie, in perfetta interazione con il protagonista. Notevole impatto scenografico.

Il concerto Il Re degli Ignoranti – Celentano Tribute Show ha all’attivo centinaia di repliche e ha ottenuto risultati eclatanti anche fuori dai confini nazionali.  Ormai conosciutissimo in Russia, nel 2015 lo spettacolo ha debuttato con successo anche nei teatri degli Stati Uniti d’America e molte altre sono le nazioni già raggiunte : Francia, Ucraina, Spagna, Lettonia, Kazakistan, Germania, Cipro, Moldova, Turchia…

 

SONO ABBASTANZA TIFOSO DELLA RADIO

Sabato scorso al mattino, tre ore in autostrada, mi fa compagnia la mia radio preferita, facendomi passare dall’informazione alla riflessione al divertimento alla musica…

Ascolto la voce dei giornalisti e degli altri conduttori, ascolto le telefonate dei radioascoltatori, che intervengono anche attraverso sms, twitter, commenti su facebook… Sì, qualche volta si cade nel logorroico, si pesta un po’ l’acqua nel mortaio, ma nell’insieme questa mattinata passata guidando e ascoltando la radio non è stata buttata via, mi sono portato a casa, tra l’altro, l’ascolto di una trasmissione su un tema al quale forse non avrei mai fatto molta attenzione, ma che la bravura di chi ha condotto la trasmissione ha reso interessante, profondo in alcuni momenti, divertente in altri…

Grande invenzione, insomma, questa radio! E mentre mi sono sentito sempre un po’ a disagio davanti a una telecamera (dietro non ci sono mai stato; ed è meglio che non racconti cosa ho provato durante la diretta della trasmissione Il diario di papa Francesco, alla quale ho partecipato nel giugno scorso…), non ho mai avuto particolari problemi, davanti a un microfono e con la cuffia in testa; così come, in perfetto parallelismo, passo pochi minuti a settimana, quando va bene, davanti allo schermo televisivo, mentre ascolto molto di più – nei limiti del poco tempo disponibile – la radio.

Non ne faccio un giudizio di valore, non dico che un mezzo sia “migliore” (in che senso?) dell’altro: dichiaro soltanto il mio personale modo di sentire a questo proposito, e quindi anche la relativa facilità con la quale (quando anche a Reggio Emilia mosse i primi passi una radio diocesana: meno di trent’anni fa, se non ricordo male, e comunque in netto ritardo rispetto ad Antenna5) anch’io mi adoperai per qualche collaborazione: ricordo ancora come fu difficile frenare la commozione, quando toccò proprio a me annunciare in diretta radiofonica la nomina dell’amico e allora collega Luciano Monari a vescovo di Piacenza; o quando misi insieme alcune trasmissioni (registrate, queste) che proponevano all’ascolto canti liturgici o tradizionali di varie parti del mondo per i tempi più significativi dell’anno (Avvento, Natale, Pasqua…), evitando le solite cose e cercando qualche ascolto più originale. La cosa evidentemente servì bene a tappare qualche buco, e credo che abbiano continuato a trasmetterle per anni, finché i nastri si sono smagnetizzati.

Nastri magnetici? Sì, le classiche audiocassette. Non so bene perché, ma in quella radio il computer come strumento di realizzazione dei prodotti audio era entrato con un certo ritardo.

In pochissimi anni, inutile sottolinearlo, le cose sono cambiate assai rapidamente. Non sono uno studioso dei mezzi di comunicazione, ma mi sembra di vedere che c’è un grande futuro della radio grazie alla sua connessione con il web.

L’interazione con il pubblico, limitato un tempo alle telefonate, conosce oggi una gamma di modalità molto diverse. La possibilità di disporre facilmente delle trasmissioni già andate in onda (o magari anche in anticipo rispetto alla trasmissione) grazie al podcast (Dio benedica chi lo ha inventato), e dunque di potersi costruire anche un proprio personale palinsesto, è una grande fortuna per chi non vuole o non può stare perennemente in ascolto. L’integrazione fra la trasmissione e le informazioni collegate che si possono raccogliere in una pagina web arricchisce a dismisura le possibilità di conoscenza… E sicuramente c’è dell’altro e ci sarà dell’altro, che ancora non possiamo prevedere.

Sono affascinato dalle voci e da tutto il mondo sonoro. L’assenza dell’immagine non è necessariamente un limite: ho sentito descrivere per radio opere d’arte, fotografie di cui non sapevo niente, e che mi è venuta la curiosità di andare poi a vedere, tanto la descrizione sonora era accattivante.

Insomma, se non si è capito, sono abbastanza un tifoso della radio. E dunque, auguri ad Antenna5 per i prossimi quarant’anni!

+ Daniele Gianotti

UNA GRANDE RADIO

Un grande traguardo per Radio Antenna5, per la diocesi e per la città. La radio dei cremaschi, l’unica che trasmette sul nostro territorio in FM, compie 40 anni! Quarant’anni di impegno e di soddisfazioni, solo e sempre al servizio del territorio. Una piccola, ma grande radio!

In questo numero del settimanale ne raccontiamo la storia, ascoltiamo le testimonianze di coloro che ne sono stati i protagonisti, in primis il fondatore e direttore per vent’anni Gianni Risari; pubblichiamo le fotografie di numerosi avvenimenti di cui è stata protagonista e quelle delle cartoline di Federico Boriani, grande amico di Radio Antenna5.

Il passato è stato molto bello e positivo, già per il semplice fatto che siamo rimasti in vita… Dopo l’entusiasmo dei decenni passati infatti, troppe radio hanno spento le antenne, troppe radio diocesane hanno chiuso la loro bocca, rinunciando alla grande possibilità di trasmettere via etere i nostri valori cristiani, con simpatia e musica, perché trasmettere il Vangelo è una gioia… come dice papa Francesco: Evangelii gaudium (La gioia del Vangelo).

Per celebrare l’anniversario, l’emittente diocesana regala alla cittadinanza un bellissimo concerto: Il re degli ignoranti. Celentano tribute show, di Maurizio Schweizer, cantante professionista. Domani sera sarà una grande festa!

E il futuro? Il futuro non sarà da meno del passato. Radio Antenna5 ha in progetto di svilupparsi ancora di più. Non puntiamo più solo alla sopravvivenza (non è mai stato nemmeno il solo nostro obiettivo), ma allo sviluppo.

Ce ne dà la possibilità lo Stato che, finalmente, ha compreso l’importanza dell’informazione libera locale (sia cartacea che radiofonica) e si è impegnato a sostenerla in modo significativo. Ci offre una chance in più per potenziare la radio e servire ancor meglio il nostro territorio.

Lo sviluppo della tecnologia apre orizzonti imprevedibili. Già oggi, grazie al collegamento livestream sempre possibile, Antenna5 può essere ascoltata (via Internet) in tutte le parti del mondo. Non è che ora pretendiamo di rivolgerci al mondo… l’obiettivo nostro rimane il territorio cremasco, ma l’apertura di una finestra “universale” è un esempio che fa capire quali potenzialità hanno le radio oggi.

Pochi anni fa sembrava che dovessero sparire, soppiantate dai nuovi media. Invece la possibilità di essere ascoltata anche su uno smartphone, su un qualsiasi tablet o supporto elettronico, le rilancia alla grande. Avranno certamente un bel futuro.

Da parte nostra vogliamo che Radio Antenna5 diventi sempre più la radio dei cremaschi, che si radichi sempre più nel territorio, che si instauri un dialogo sempre più stretto tra di noi e i nostri ascoltatori.

Considerateci una radio amica… anzi, Antenna5 è la vostra radio… che vuole ascoltarvi.

IL DIRETTORE