Crema – Ospedale: inaugurato il reparto di Medicina di Accettazione e Urgenza

Il dottor Luigi Ablondi, direttore generale dell'Asst Ospedale Maggiore di Crema

È stata inaugurata stamane, all’Ospedale Maggiore di Crema, la nuova Unità operativa di Medicina di Accettazione e Urgenza (MAU), definita dal direttore generale dottor Luigi Ablondi “la più grande modifica organizzativa che questo ospedale fa”. Si tratta veramente di un reparto fondamentale, alla cui realizzazione hanno contribuito in maniera determinante l’Associazione Popolare Crema per il Territorio e l’Associazione 1870, cui fanno riferimento gli ex dipendenti della Banca Popolare.

La struttura è stata realizzata in risposta ai bisogni di riprogettazione dei flussi dei pazienti ricoverati dal Pronto Soccorso in Area Medica. L’obiettivo è quindi quello di assicurare un miglior “sitting assistenziale” ai pazienti ricoverati, anche secondo i principi dell’intensità di cura, in ottica dipartimentale e in forte integrazione con il Dipartimento di Emergenza e Accettazione.

“Con il nuovo reparto – ha avuto modo di spiegare Ablondi – risolviamo il problema degli accessi creando una ‘zona polmone’ tesa anche ad aumentare la sicurezza dei pazienti e la giusta accessibilità ai reparti. Oggi, infatti, molto spesso persone che arrivano al Pronto Soccorso sono collocate fuori posto: non essere ricoverati nel reparto appropriato porta a perdere un po’ in efficienza e limita una presa in carico intensiva. Del resto non è nemmeno possibile facilitare le dimissioni, in quanto a livello di territorio non esistono strutture sufficienti per prendere in carico questi pazienti dopo la fase acuta”.

Quello dei ricoveri in reparti non appropriati è un problema che investe soprattutto la Chirurgia, che vede arrivare pazienti dal Pronto Soccorso i quali, occupando posti letto, vanno a intralciare gli interventi chirurgici programmati.
Ora i malati saranno ricoverati “in osservazione” nella nuova Unità operativa di Medicina Accettazione e Urgenza e poi indirizzati nei reparti appropriati per la loro patologia o, nel caso, rimandati a casa se l’evento acuto si risolve in breve tempo. A livello di personale, la riorganizzazione è avvenuta a costo zero: ogni Unità operativa dell’Ospedale Maggiore ha perso qualcosa, ma alla fine tutti hanno capito l’importanza del nuovo modello. “La nuova Unità – ha sottolineato il dottor Ablondi – si trova negli spazi dell’Otorinolaringoiatria, trasferita a sua volta al primo piano. Funziona ‘a fisarmonica’, con una disponibilità da dieci a venti posti letto, ed è dotata di tutti gli arredi e le attrezzature strumentali necessarie. Una dotazione alla quale hanno contribuito, per più di 150.000 euro, l’Associazione Popolare Crema per il Territorio e l’Associazione 1870, che ringraziamo”.

La cerimonia odierna è iniziata presso la Sala Polenghi dell’Ospedale Maggiore dove, dopo l’introduzione del direttore generale dottor Ablondi, sono intervenuti: il dottor Roberto Sfogliarini, direttore medico di presidio, per illustrare le motivazioni della scelta; il dottor Ciro Canetta, direttore di Medicina generale-MAU, per presentare il modello organizzativo; il dottor Giovanni Viganò, direttore del Pronto Soccorso, che ha presentato le aspettative dello stesso; la dottoressa Anna Maria Bona, direttore del Sitra, che s’è soffermata sul ruolo del personale infermieristico.

Per la Banca sono intervenuti il presidente dell’Associazione Popolare Crema per il Territorio dottor Giorgio Olmo e il direttore dell’Area Affari Crema dottor Roberto Dalboni. Il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi,ha portato i saluti istituzionali. Presenti alla cerimonia anche autorità politiche e militari, oltre alle direzioni di Ats della Val Padana, Asst di Cremona e Asst di Mantova.

Dopo la parte descrittiva e istituzionale, c’è stato il classico taglio del nastro presso la nuova MAU e la benedizione dei locali. Quindi, un buffet per tutti.