Spino D’Adda – Roberto Molinari e il premio di bontà in memoria di Lidia Bittanti

Roberto Molinari, classe 2000, residente a Spino d’Adda, studente dell’I.I.S.S. ‘Galileo Galilei’ (classe quarta) è tra i vincitori dell’edizione 2016 del Premio di bontà intitolato alla memoria di Lidia Bittanti.
La consegna del riconoscimento è avvenuta domenica scorsa a Cremona nella Sala dei Quadri di Palazzo Comunale, presente anche il sindaco del capoluogo Gianluca Galimberti e alcuni dei componenti della commissione. Questo importante premio annuale di bontà è stato istituito per iniziativa delle famiglie Bittanti e Antonioli, nel 1977, intitolato alla memoria di Lidia Bittanti.
È stata Eleonora Ferrari, assessore ai Servizi sociali del Comune di Spino, a indicare Roberto. “Non vi è un episodio specifico collocabile in un arco di tempo definito per il quale segnalare Roberto. La sua storia è sconosciuta ai più, non è apparsa sui giornali, ma viene scritta ogni giorno nei gesti quotidiani che compie all’interno della sua famiglia. Roberto è un bene prezioso per i suoi cari, parlando con la sua famiglia è chiaro che senza il suo aiuto costante non potrebbero farcela. Ciò che rende speciale tutto ciò è che Roberto ha 17 anni e da sempre aiuta e sostiene la sua famiglia, ogni giorno compie il suo atto di bontà, a volte saltando la scuola per poter accudire la sorellina mentre la mamma è a far le visite o è impossibilitata ad alzarsi dal letto. Forte è stata la scelta di abbandonare il calcio, nonostante la sua bravura, per riuscire ad essere sempre disponibile accanto ai suoi”. La Ferrari, rivolgendosi alla commissione del premio, ha rimarcato che “in una società che presenta i giovani come svogliati disinteressati e poco attenti agli altri, Roberto, come rutti i ragazzi premiati, ci fanno sperare in una società migliore, ci mostrano che ci sono ragazzi disposti a dare il proprio tempo alla famiglia in difficoltà”.
Testimoni di questo stile di vita di Roberto “sono, da sempre, anche le sue insegnanti le quali, contattate personalmente, hanno riferito quanto sia sensibile e generoso”. Tra queste la professoressa Maria De Stefano, docente alla scuola media di Spino d’Adda, che “lo ha avuto come alunno, segnalandolo qualche anno fa al Comune, perché a conoscenza del suo impegno” oltre all’insegnante Elena Manzoni, “attuale docente di lettere e storia”. Importante anche la testimonianza della signora Angela Carsana che “ricorda Roberto fin dalla sua infanzia quando già la mamma era malata”.