CREMA – Il sindaco gira a prefetto e questore la richiesta del consigliere di FI Beretta di una commissione Sicurezza

Il consigliere comunale di FI, Simone Beretta e il municipio di Crema

Il consigliere comunale di FI, Simone Beretta, ha inviato una nota al sindaco di Crema sul tema sicurezza. Evidenziando che “l’aver sottovalutato per troppo tempo un lavoro comune al riguardo, rende un po’ tutti più insicuri, sul piano psicologico, se non statistico”.
“Se la tua maggioranza deve aprirsi a un lavoro comune – le fa osservare – la minoranza non può certo immaginare e pretendere di sostituirsi a essa o a quanti sono istituzionalmente preposti a liberarci dalla paura e dalla insicurezza. Non deve più essere così difficile mettere attorno al tavolo quanti vogliono dare il loro contributo nell’analizzare la situazione in generale, le situazioni più delicate e difficili, le emergenze in particolare, al fine di poter collaborare a cercare le migliori strade possibili a vantaggio di una comunità che deve diventare essa stessa parte integrante nel favorire un processo per far rivivere a Crema i suoi tempi migliori.”
“Io credo – aggiunge – che i cittadini si aspettino, nel rispetto delle diverse sensibilità, l’impegno a ricercare soluzioni comuni a problemi difficili e proprio perché tali di non semplice soluzione. Sensibilità non così lontane tra noi come a volte appaiono e che comunque arricchiscono la conoscenza, l’analisi e la soluzione. È tempo di mettere a confronto le ragioni e le esperienze di tutti.”
E conclude proponendo “una commissione di lavoro non remunerata delle forze consiliari, una cabina di regia da Te presieduta. Credo che non sarà difficile capirci sulle modalità di lavoro.”
Da parte sua il sindaco Stefania Bonaldi ha fatto immediatamente sapere alla stampa d’aver inoltrato integralmente la nota del consigliere di FI al Prefetto di Cremona dottoressa Paola Picciafuochi e al Questore dottor Gaetano Bonaccorso.
Facendo però osservare in premessa che se non vi può essere contrarietà a prescindere e che in ogni caso la valutazione spetta alle forze dell’ordine, il rischio è “ingenerare confusioni rispetto a competenze e responsabilità”. E avanza una proposta alternativa: coinvolgere in modo più congruo gli amministratori cremaschi tramite periodiche riunioni dei comitati per l’ordine e la sicurezza, “anziché l’istituzione di una commissione ad hoc, qualche periodica audizione dei capigruppo consiliari con i vertici locali delle forze dell’ordine, testimoni dell’impegno costante e coordinato che viene quotidianamente profuso sul territorio”.