Crema – Il concerto d’archi diretto da Marco Ravasio in sala P. da Cemmo, frutto del laboratorio musicale estivo

Pienone a Crema, in sala Pietro da Cemmo per il Concerto di fine Corso del Laboratorio per Archi tenuto da Marco Ravasio Docente di Musica da camera Presso il Conservatorio G. Verdi a Milano, nato dalla collaborazione tra l’Associazione Culturale Dissonanze e l’istituto Comprensivo Crema 2 a Ombriano, con la sponsorizzazione dell’Associazione Popolare Crema per il Territorio.

Nella splendida cornice della quattrocentesca Sala Pietro da Cemmo di Crema, accolta da un folto pubblico entusiasta, si è tenuto il Concerto Finale del Laboratorio di Insieme Archi, che ha visto protagonisti i ragazzini ‘’under 15’’ che hanno passato i giorni torridi dell’estate cremasca a studiare come si sta insieme in un’orchestra d’archi. Ne è nata una squadra bellissima e sinergica che ha proposto alla città un programma da veri professionisti, che aveva come tema Le Celebri Melodie, Da Bach ai Beatles, il chiodo fisso di Marco Ravasio al fine di una divulgazione della musica a 360 gradi, soprattutto nelle scuole, al fine di creare il pubblico e si, anche i musicisti di domani. Trovandosi con sette violini con un solo anno di corso alle Scuole Medie, Ravasio si è inventato una storia che ruotasse intorno al violoncello, il suo strumento preferito, affidato al figlio Filippo, allievo al settimo anno presso il Conservatorio di Milano, affidando agli archi il compito di ‘’vestire ‘’ le melodie nella maggior parte dei brani, per avere quel suono vellutato che fa gli archi ‘’magici’’.

Per nulla intimoriti dalla sacralità del luogo, dai nomi altisonanti presenti nel programma e dall’evento, i ragazzi hanno affrontato il concerto con piglio da professionisti, sotto la bacchetta sicura di Ravasio che si è divertito tantissimo.Hanno fatto parte del gruppo i violinisti Irvano Bianchi, allievo del Maestro Simonetti,   all’Istituto Folcioni di Crema, Elena De Luccia, Sara Damiano, Tommaso Lanzara, Maria Chiara Russo e Lola Mantovani, ex allievi del Maestri Storelli, e Carioni alla Scuola Media di Ombriano, Giacomo Ravasio, violoncellista, allievo presso il Conservatorio di Milano.

Una mano come aggiunto l’ha data Marco Doldi, contrabbassista proveniente dal Jazz ma con un grande amore per il repertorio barocco classico e moderno anche lui formatosi al ‘’Folcioni’’ con il M° Crespiatico. Il Dirigente dell’ Istituto Comprensivo Crema 2, Prof. Pietro Bacecchi, ha salutato il pubblico, spiegando l’iniziativa e il concerto ha preso avvio.

In programma l’Aria sulla Quarta Corda di Bach, il Largo di Handel, l’Adagio per oboe in do minore di Marcello, noto anche come Anonimo Veneziano, il celeberrimo largo dall’Inverno delle Quattro Stagioni di Vivaldi e dall’Ave Verum Corpus di Mozart che ha chiuso idealmente la prima parte, perché poi sono cominciati i brani più recenti, come Nobody Knows, il celebre ‘’spiritual’’ Yesterday dei Beatles e lo ‘’standard blues’’ dal celebre film dei Blues Brothers. Filippo Ravasio ha interpretato magistralmente i brani, nonostante i suoi 15 anni dimostra già una sensibilità di meditativa sostanza e di gran ‘’verve’’ nei brani moderni, lasciandosi avvolgere dal tessuto sonoro imbastito dal padre alla guida del gruppo che ha suonato per più di un’ora senza cedimenti.

Notevole per un’orchestra di ragazzini dodicenni, Giacomo ha solo 10 anni, che non si sono fatti intimorire da questa prova severa, dimostrando anzi un entusiasmo degno di nuovi traguardi. Sarebbe un peccato vederli restituire il violino alla scuola, dopo la terza media e non avere più sogni musicali nel cassetto da tramutare il realtà. Forza ragazzi, siete il nostro futuro e la nostra eredità BRAVI.