La conferenza del mons. Franco Buzzi per i 500 anni della Riforma protestante

Mons. Franco Buzzi

Per i cinquecento anni della Riforma protestante è stato organizzato un incontro dal titolo Riforma protestante 1517-2017. Libertà e giustizia per mezzo della croce che si terrà oggi pomeriggio alle ore 17, presso la sala Cremonesi del Museo Civico di Crema e del Cremasco.

Il 31 ottobre 1517 il frate agostiniano Martin Lutero propose alla pubblica discussione 95
tesi relative alla validità delle indulgenze. Secondo la tradizione, esse furono affisse sulla
porta della chiesa del castello di Wittenberg in Sassonia e diedero avvio alla Riforma protestante. Nel 1521 Lutero fu scomunicato e nel 1555 la Pace di Augusta riconobbe l’esistenza di due diverse fedi religiose in Germania.

A cinquecento anni di distanza dalla Riforma e alla luce del viaggio apostolico di papa Francesco a Lund in Svezia e della Dichiarazione congiunta tra la Chiesa Cattolica e la
Federazione Luterana Mondiale, lì firmata il 31 ottobre 2016, l’Associazione ex-alunni del
liceo classico A. Racchetti ha invitato mons. Franco Buzzi, presidente dell’Accademia Ambrosiana e socio fondatore e direttore scientifico dell’Accademia di Studi Luterani in Italia, a tenere una conferenza per riflettere sullo stato dei rapporti fra cattolici protestanti sul piano teologico, dottrinario e filosofico.

Così riflette Buzzi su questi cinque secoli di storia, la cui ricorrenza ‘ufficiale’ è avvenuta martedì 31 ottobre: “A 500 anni di distanza dalla Riforma, la visita a Lund di papa Francesco ci costringe a considerare che cosa oggi unisca nell’identica fede cristiana la Chiesa cattolica e le comunità ecclesiali nate dalla protesta di Martin Lutero nel XVI secolo.
Oggi tutti ammettono che non rientrasse nelle intenzioni del monaco di Wittenberg il desiderio di dividere l’unica Chiesa di Cristo. Di fatto sappiamo che le cose andarono
diversamente. D’altra parte la storia non si cambia. Occorre piuttosto prendere atto delle
colpe reciproche e aiutarci a leggere insieme – cattolici e protestanti – il nostro passato di
divisione, per purificare la memoria e per cercare ciò che oggi ci unisce più che non ciò che
ancora ci divide. Certo, non è possibile cambiare il passato, ma è possibile, a partire dal presente, leggerlo e raccontarlo in modo diverso, riconoscendo serenamente gli errori e chiarendo gli antichi fraintendimenti. Prendendo spunto da alcune parole importanti – tanto ieri quanto oggi – come, per esempio, ‘libertà’, ‘giustizia’ e ‘croce’ mi propongo di chiarire alcuni malintesi che hanno condizionato per secoli la reciproca opposizione astiosa tra luteranesimo e cattolicesimo”.