DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO – L’artistico “Munari” aggregherà il liceo delle Scienze Umane e l’opzione economico sociale del “Racchetti-Da Vinci”

La riunione del consiglio provinciale sul nuovo Piano di dimensionamento scolastico

Il consiglio provinciale ha approvato ieri il nuovo Piano di dimensionamento scolastico per il 2018-19, che prevede tra l’altro, di aggregare al liceo artistico “Munari” il liceo delle Scienze Umane e l’opzione Economico sociale del “Racchetti-Da Vinci”.
La proposta del presidente Davide Viola risolve la criticità emersa da subito lo scorso anno del numero limitato di iscritti all’istituto cittadino di via Piacenza – appena uno in più del minimo previsto dalla normativa vigente (600 alunni ) per mantenere l’autonomia – senza alcuna ricaduta negativa sul “Racchetti-Da Vinci” che, anche dopo la disaggregazione delle Scienze Umane, rimane con una popolazione scolastica di circa 1.250 alunni.
“Abbiamo iniziato sin dallo scorso giugno ad affrontare nel dettaglio il dimensionamento scolastico provinciale, e di questo – tiene a evidenziare il presidente Viola – ringrazio gli Uffici e i consiglieri provinciali per il lavoro svolto, per arrivare preparati alla scadenza.”
E la decisione in ordine all’IIS “Munari” è stata presa, fa sapere, avendo parlato in sede di consiglio provinciale, nonché con il Comitato provinciale consultivo e le organizzazioni sindacali.
La soluzione, come noto, è stata perorata nelle scorse settimana anche da Forza Italia, in una nota a firma congiunta della responsabile provinciale del partito per “Scuola e Formazione”, professoressa Paola Orini, e del gruppo consiliare cittadino dei forzisti.
È rimasta irrisolta la situazione dei due distaccamenti dell’istituto di Agraria “Stanga” di Crema e della Casearia di Pandino, legati all’ambito cremonese, con tutti i disagi per personale e funzionalità amministrativo-didattica.
D’altro canto – come sottolineato due settimane fa sul nostro giornale – la soluzione portata al tavolo provinciale dalla consigliera Maria Luisa Polig per conto del Comune di Crema, di avere la dirigenza dell’intero Stanga presso la Casearia di Pandino, era chiaramente provocatoria e velleitaria.
“In merito alla questione dello IIS ‘Stanga’ unito – osserva Viola – evidenzio come l’agroalimentare a livello locale rappresenti un unicum e un’eccellenza mondiale, un modello che ci invidiamo e dove sono in corso progetti, anche a livello accademico, centrali e strategici a livello di filiera e territoriale. Pertanto abbiamo attivato un percorso di concertazione attraverso uno specifico tavolo per presentare il prossimo 31 ottobre 2018 (per l’anno scolastico 2019-2020, ndr) una univoca quanto permanente decisione.”
Per Forza Italia, dunque, la partita resta aperta e comincia da subito la battaglia perché la scelta non continui a penalizzare l’ambito scolastico cremasco.
Invariata rimane anche per il prossimo anno la situazione del primo ciclo all’Istituto Comprensivo di Soncino e di Offanengo, “fino al momento in cui non vi sarà un diffusa condivisione territoriale di una proposta univoca e partecipata da tutti”, spiega concludendo il presidente Viola.