Crema – Intossicazione da funghi, corsa in ospedale. Forte invito ai controlli

Gli ispettori micologi cremaschi: da sinistra Lopopolo, Mazzurini e Pizzacani

Nel fine settimana scorso, si sono verificati tre casi d’intossicazione (due registrati presso l’ASST di Crema e uno presso l’ASST di Cremona) per consumo di funghi spontanei “Armillaria mellea”, meglio conosciuti
come “Chiodini”, cucinati senza la preventiva modalità di trattamento finalizzata a renderli commestibili. Fortunatamente le persone coinvolte non hanno avuto gravi conseguenze.

I funghi in questione contengono una sostanza tossica termolabile (che viene distrutta dal calore) e idrosolubile (che si scioglie in acqua), che se ingerita può provocare sintomi gastroenterici (nausea, vomito e diarrea) con conseguente ricovero presso il Pronto Soccorso.

La corretta procedura da attuare prima del consumo di questi specifici funghi, per eliminare la sostanza tossica, è quella di recidere i gambi al di sotto dell’anello, lavarli, farli bollire per almeno 20 minuti in pentola scoperta con acqua e sale, scolarli e sciacquarli abbondantemente con acqua corrente. L’acqua di bollitura non deve essere riutilizzata perché contiene la tossina termolabile e idrosolubile che provoca l’intossicazione.

Si raccomanda inoltre di sottoporre al controllo degli ispettori micologi della ATS tutti i funghi spontanei raccolti per determinarne la commestibilità e per avere informazioni sulle corrette modalità di conservazione, di preparazione.

FAR CONTROLLARE I FUNGHI A CREMA

I funghi sono buoni, però attenzione: si può anche rischiare un’intossicazione o peggio, quindi nel dubbio è meglio un controllo perché rischiare è inutile e rischioso. Per questo, come ogni anno, è disponibile gratuitamente l’Ispettorato Micologico del Servizio Igiene Alimenti – di cui è responsabile il dottor Vincenzo Clasadonte – dell’Azienda Tutela Salute (Ats) della Valpadana, che a Crema ha sede in via Meneghezzi 14. Tre gli Ispettori micologi che vi operano: Francesco Lopopolo, Enrico Mazzurini e Roberto Pizzacani che, tengono a precisare, “siamo qui per tutelare la salute dei cittadini, evitando loro situazioni che possono far male”.

Sono tre, in sostanza, gli ambiti in cui operano. “Il primo – rilevano i micologi – riguarda il riconoscimento e la commestibilità dei funghi: è un servizio già attivo e che proseguirà fino a novembre inoltrato. Ogni lunedì dalle ore 9 alle 12, o gli altri giorni su appuntamento (telefonando allo 0373.218548 o 218559), siamo a disposizione per un controllo e una valutazione dei funghi, applicando il principio della massima precauzione”.

Il secondo ambito di azione è di stampo specialistico: Pizzacani, Lopopolo e Mazzurini sono reperibili 24 ore su 24 a supporto del Pronto Soccorso per i casi di sospetta intossicazione, al fine di dare indicazione ai sanitari per la terapia da seguire.

Infine, ma non meno importante, gli Ispettori micologi effettuano attività di vigilanza sulla produzione, il confezionamento e la vendita dei funghi, soprattutto quelli spontanei freschi sfusi in quanto quelli conservati o confezionati (secchi, sottolio, surgelati…) sono già stati visti da un micologo. “La normativa di riferimento – spiegano Lopopolo, Mazzurini e Pizzacani – prevede un’apposita idoneità per chi vende i funghi: anche per tale motivo qui all’Ats diamo nozioni generali e rilasciamo un tesserino. Chi non ce l’ha, a seguito di controlli che effettuiamo sul territorio, riceve una sanzione”.

L’invito, quando si parla di funghi, è quello di prestare molta attenzione, senza mai dimenticare “che anche in pianura esistono specie velenose che, nel recente passato, hanno causato addirittura la morte”. I funghi, inoltre, prima di essere consumati vanno sempre ben puliti, bolliti e cotti.

Mai rischiare, quindi, e nel dubbio meglio un controllo!