Crema – giovedì 2 novembre Sara Locatelli presenta il suo libro in biblioteca

Giovedì 2 novembre alle ore 21 presso la biblioteca comunale “Clara Gallini”, in via Civerchi, 9 nell’ambito della rassegna “I Giovedì della Biblioteca” si terrà la presentazione del libro Diastemata. Distanze di Sara Locatelli (L’Erudita – marchio di Giulio Perrone Editore). Dialogherà con l’autrice il prof. Vittorio Dornetti, letture scelte a cura dell’attrice teatrale Rosa Messina.

Diastemata è la parola greca che nella Repubblica di Platone indica l’impercettibile intervallo di suono esistente tra una nota e l’altra, composto da vibrazioni nascoste che, tuttavia, rivelano il senso più profondo della melodia a chi le sa riconoscere. Nel romanzo, diventa metafora delle relazioni umane in cui un segreto originario, che viene dolorosamente taciuto, diventa la causa remota di una catena ininterrotta di conseguenze sull’esistenza di tre generazioni di donne, una nonna, una madre ed una figlia, le cui vite sembrano inesorabilmente segnate dal marchio dell’abbandono. Intuivo confusamente che doveva esserci una ragione remota, un dolore buttato nella fossa scavata da un altro dolore molto tempo prima che io nascessi, afferma Giulia, l’ultimo anello della successione delle protagoniste femminili della narrazione, che si snoda alternando le voci narranti da un prologo ad un epilogo che non è un lieto fine ma riesce comunque a restituire un senso positivo alla composizione musicale della loro esistenza.

Fanno da contrappunto alla parte femminile due uomini, l’uno emblema della vacuità del fascino esteriore, dello sdoganamento di ogni desiderio, compreso quello sessuale, e dell’ipocrisia delle apparenze cui l’età contemporanea rischia pericolosamente di assegnare il vertice della scala sociale e l’altro il cui mistero schivo cela, attraverso diverse epoche, dalla Berlino prima della caduta del Muro all’attualità, la sostanza drammatica della Storia collettiva rivissuta nella storia individuale.

Non ultimo, il romanzo celebra la potenza ambivalente delle parole: da una parte, il pericolo di una perdita di aderenza di esse alla realtà e l’autoinganno conseguente, quando vengano deformate da un’abnorme interiorità; dall’altra, come è insito nell’etimologia greca del termine parola (logos), la speranza di scegliere tra esse per dare forma all’indefinito, definire una rappresentazione nuova del mondo e nel definirla cambiare il mondo, immaginare un’altra vita, che prima o poi dovrà essere agita per essere vissuta. Perché, se l’amore non ha avuto un tempo per essere vissuto, avrà l’eternità per essere rimpianto.

Un particolare attenzione è stata riservata alla veste stilistica del romanzo, che alterna volutamente un registro aulico, elegante, ricercato ed un altro realistico, verista, crudo, atto a riprodurre le contraddizioni insite nella natura umana.

Notizie sull’autrice

Sara Locatelli nasce a Crema (CR) il 31 marzo 1976. Dopo la laurea a pieni voti in Lettere Classiche e la specializzazione per l’insegnamento conseguite presso l’Università Cattolica di Milano, intraprende la carriera di insegnante di ruolo di italiano e latino presso il liceo della città d’origine. Vive a Crema. Collabora con la rete Con-tatto contro la violenza sulle donne, a servizio della quale mette la sua vocazione alla scrittura.