Castelleone – Città amica delle persone con demenza

I relatori della serata: da sinistra don Ferrari, Bruno Melzi, Marco Trabucchi, Alessia Ferrari, Cristina Sacchelli e Nadia Riboli

In Inghilterra, dove è nata, si chiama Dementia Friendly Community (Dfc), in Italia, dove a distanza di tempo sta iniziando timidamente a svilupparsi, è Comunità amica delle persone con demenza. È un progetto ambizioso ma importante, ovvero quello di creare un ambiente che non sia più ostile all’integrazione delle persone affette da Alzheimer o da altre malattie neurodegenerative. Una strada che Castelleone, la Fondazione Brunenghi, il Comune, il Gruppo di ricerca geriatrica e tante realtà del mondo associativo e non solo, hanno deciso di intraprendere.

Il pubblico presente martedì sera al Cineteatro Giovanni Paolo II

Lo start è stato la serata di martedì ospitata dal cineteatro Giovanni Paolo II di viale Santuario. Un momento voluto per presentare il progetto ‘Castelleone, una città amica delle persone con demenza’. Un obiettivo che si può raggiungere azttraverso diversi step: saranno promossi incontri informativi e formativi con medici, professionisti dei diversi settori, commercianti e operatori del Terzo Settore; quindi si passerà alle proposte per far uscire di casa più volte i malati e i familiari per incontrarsi con il mondo: si pensa all’Alzheimer Café, a serata a teatro o al cinema o visite a mostre, a momenti comunitari e alla partecipazioni alle celebrazioni.
Il primo passo è stato mosso. Ora serve lavorare, Enti al fianco delle associazioni e dei singoli, per preparare quel substrato nel quale inserire iniziative che possano far attecchire questa idea di un nuovo vivere la comunità, aperta a tutti.

Leggi l’articolo in versione integrale su Il Nuovo Torrazzo di sabato 28 ottobre