Crema – Prevenzione del tumore del colon, 10 novembre giornata dedicata

È programmata per venerdì 10 novembre, a Crema, la giornata dedicata alla prevenzione del tumore del colon, organizzata dall’Asst “Ospedale Maggiore” di Crema e dall’Ats della Val Padana. “Lavorare per la salute” è il tema dell’iniziativa, che prevede dalle ore 9 alle 19, in piazza Duomo, la presenza di stand d’accoglienza a cura dell’Unità operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva e dell’Ats: lo scopo è di diffondere informazioni corrette per la popolazione, in particolare agli over 50, per sensibilizzare alla prevenzione del tumore del colon-retto attraverso screening diagnostici e anche mediante stili di vita sani fin dall’infanzia e giovinezza.

Dalle ore 12 alle 15, invece, la Sala degli Ostaggi del Comune ospiterà un incontro in cui diversi esperti – dopo il saluto delle autorità – illustreranno la patologia e le diverse possibilità di prevenzione, diagnosi e cura.

Nel 2017 si stimano 53.000 nuove diagnosi di cancro del colon in Italia, il secondo tumore più frequentemente diagnosticato oggi nel nostro Paese. Il 90 per cento dei carcinomi del colon deriva da lesioni che impiegano anche un decennio a diventare maligne: riconoscerle per tempo significherebbe poter salvare la vita agli oltre 18.000 italiani che ne muoiono ogni anno.

Lo screening è un programma organizzato di diagnosi precoce condotto su una popolazione asintomatica, che viene attivamente invitata a effettuare un esame. Uno dei tre screening gratuiti offerti dal SSN italiano è appunto lo screening del tumore del colon-retto. Gli Italiani possono accedere alla ricerca del sangue occulto nelle feci, per la diagnosi precoce del tumore al colon-retto; l’esame va effettuato a partire dai 50 anni sulla base dell’invito ricevuto dal proprio Servizio sanitario regionale. Bisogna ricordare che l’andamento dell’incidenza del CCR rispetto all’età segue la curva tipica della maggioranza delle neoplasie, con un incremento crescente all’aumentare dell’età. Infatti le diagnosi sono sporadiche nelle età giovanili, le frequenze diventano dell’ordine di 50 casi ogni 100.000 abitanti/anno fra i 30 e i 50 anni, aumentano a 100 fra 50 e 70 anni e arrivano a circa 250 nelle età più avanzate. Per questa ragione con decreto di quest’anno Regione Lombardia ha ampliato l’offerta di screening per il cancro colorettale anche ai soggetti nella fascia di età 70-74, che verrà perciò offerto ai soggetti fra i 59 e i 74 anni.

Secondo l’ultimo rapporto sullo screening in Italia, su 2.200.000 persone sottoposte a colonscopia di screening sono stati trovati più di 17.000 polipi ad alto rischio di trasformazione in cancro e 3100 cancri. Queste cifre spiegano bene perché lo screening del cancro colorettale diminuisce la mortalità per questo tumore del 25% come hanno dimostrato 2 recenti studi italiani.

Si capisce quindi l’enorme importanza per la salute degli italiani di questo programma di prevenzione. Grazie all’impegno delle istituzioni e dei gastroenterologi italiani l’estensione del programma di screening per tumore del colon retto ha raggiunto il 73% delle province italiane e questa è una buona notizia. Purtroppo la nota dolente è che meno del 50 % degli italiani invitati aderisce all’ invito.

È necessario quindi sensibilizzare tutti all’importanza della prevenzione del tumore del colon e diffondere l’informazione corretta su ciò che oggi può essere fatto per la prevenzione di questa importante patologia.

L’Unità operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’Asst “Ospedale Maggiore” di Crema effettua da tanti anni colonscopie di screening. Il direttore, dottoressa Elisabetta Buscarini, precisa: “Va ricordato che la colonscopia effettuata per lo screening del tumore colorettale è più impegnativa di esami colonscopici routinari, richiede un grande addestramento degli operatori, sia medici che infermieri, e strumentazione di altissimo livello per poter offrire la miglior diagnosi e spesso il trattamento delle lesioni del colon“.

La Gastroenterologia cremasca, in collaborazione con il Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria dell’Ats della Val Padana organizza come detto una giornata dedicata a questo tema il 10 novembre prossimo con la manifestazione dal titolo: “Prevenire il tumore del colon, lavorare per la salute”. È una giornata all’insegna della prevenzione del tumore colo-rettale e dei corretti stili di vita fin dall’infanzia e giovinezza.

In piazza Duomo a Crema, dalle ore 9 alle 19, sarà allestito un colon “artificiale” (un tunnel alto 2,5 metri e lungo 7,5, che riproduce esattamente un tratto di colon) nel quale sarà possibile effettuare una visita guidata accompagnati dal personale sanitario specializzato che sarà disponibile per spiegare le diverse forme di alterazioni patologiche del colon che possono essere intercettate e curate grazie agli esami preventivi.

I medici della Gastroenterologia di Crema, poi, terranno un incontro divulgativo in Sala Ostaggi dalle 12.30 alle 15, presentando l’importanza della prevenzione del tumore colorettale, la sua efficacia, insieme alla necessità del cambiamento di stile di vita: infatti, gli stili di vita e la familiarità sono da tempo chiamati in causa quali fattori di aumento del rischio di incidenza di queste lesioni. Tra i primi spiccano fattori dietetici quali il consumo di carni rosse e di insaccati, farine e zuccheri raffinati, il sovrappeso e la ridotta attività fisica, il fumo e l’eccesso di alcool.