LA “NOTTE DEI RICERCATORI” 2017

Si è svolto venerdì 29 settembre presso il Polo per l'Innovazione Digitale di Cremona il convegno “La Ricerca a supporto delle Vocazioni Territoriali”, organizzato nel contesto della Notte dei Ricercatori. Un'iniziativa promossa dalla Commissione Europea fin dal 2005 e che coinvolge ogni anno migliaia di ricercatori e istituzioni di ricerca in tutti i paesi europei dell'unione.
Un'occasione di incontro tra ricercatori e cittadini per diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca in un contesto informale e stimolante.
Il Comune di Cremona, con la collaborazione di Rei-Reindustria Innovazione, ha dato continuità al lavoro impostato con il seminario organizzato dall'assessorato alle Politiche educative in occasione dell'evento Notte dei Ricercatori 2016. L'evento ha avuto per tema la connessione tra ricerca e imprese nel contesto locale, con l'obiettivo di rilanciare il confronto tra università, imprese e soggetti economici e sociali anche attraverso lo sviluppo di nuovi strumenti.
Il convegno, nato dalla collaborazione tra il Servizio Informagiovani del Comune di Cremona, Camera di Commercio di Cremona, REI-Reindustria Innovazione, Crit-Polo dell'Innovazione Digitale e Associazione Industriali di Cremona con il coinvolgimento anche dei Comuni di Crema e di Casalmaggiore, ha visto la partecipazione di ricercatori e docenti da tutte le Università presenti in Provincia, oltre che di alcune aziende che hanno fatto esperienza di collaborazioni con gli atenei a fini innovativi.
Il confronto ha permesso di mettere in luce competenze e progetti di ricerca, casi di successo e possibili traiettorie di miglioramento in vista di collaborazioni sempre più intense e proficue fra il mondo accademico e quello delle imprese. Interesse ed apprezzamento è stato espresso in merito alle proposte operative presentate con l'obiettivo di facilitare la connessione fra queste due tipologie di soggetti, oltre che l'ingresso nel mondo del lavoro dei giovani laureati nelle sedi universitarie presenti sul nostro territorio.
Dopo i saluti istituzionali dei sindaci Gianluca Galimberti di Cremona e Stefania Bonaldi di Crema, del presidente della Camera di Commercio di Cremona Gian Domenico Auricchio – seguiti da quello di Carolina Cortellini presidente del CRIT-Polo per l'Innovazione Digitale e la condivisione delle testimonianze da parte di Walter Visigalli di Tecnoproget, Alessandro Monaco di TM Tecnomatic, Paolo Fontana di Albodoor e Mirca Papetti di Robby Moto Engineering – sono stati presentati i progetti di ricerca più significativi attivi presso le sedi locali delle Università. In totale 11 progettualità strategiche con impatto e connessione verso le vocazioni produttive del territorio – agroalimentare, meccanica, ICT, turismo musicale e cultura, cosmesi, sanità – che prevedono un investimento complessivo di 26,5 milioni di euro su un orizzonte di 6 anni, oltre ai finanziamenti degli enti locali destinati all'ordinaria attività di didattica e ricerca universitaria.
Le principali progettualità di ricerca sono stati presentate da Daniele Rama (Università Cattolica del Sacro Cuore); Filippo Renga, Francesca Malpei, Gianni Ferretti, Augusto Sarti e Elisa Negri (Politecnico di Milano); Paolo Ceravolo, Marco Anisetti e Giovanni Righini (Università degli Studi di Milano); Marco Malagodi (Università degli Studi di Pavia); Umberto Gelatti (Università degli Studi di Brescia).
I progetti presentati spaziano dalla fornitura di servizi innovativi e avanzati alle aziende del comparto agroalimentare alla creazione di sistemi ICT avanzati per la gestione la protezione degli asset informativi delle aziende, dalla modellazione e simulazione dinamica a oggetti all'analisi scientifica avanzata dei violini, dalla concezione e sviluppo di tecnologie e metodologie in ambito Industria 4.0 per la cosmesi agli studi in ambito sanitario a supporto delle politiche di salute pubblica.
La parte finale del convegno è stata invece dedicata alla presentazione di alcune proposte operative a cui metteranno mano nelle prossime settimane i soggetti organizzatori. Si tratta, nello specifico di due strumenti volti a facilitare la connessione fra Università e imprese sia per quanto riguarda i progetti di ricerca applicata, sia la creazione di opportunità lavorative e formative per giovani laureandi o neo-laureati. Iù
Il primo strumento, denominato “Helpdesk Ricerca” dovrà provvedere, a seguito di una mappatura preliminare delle competenze dei network di ricerca presenti a livello locale, a supportare le imprese nella ricerca delle competenze di ricerca più adatte alle proprie esigenze e ad affiancarle in tutto il percorso; il secondo strumento, la “Banca dati laureandi” faciliterà invece la creazione di tirocini curricolari e progetti di tesi in azienda per gli studenti universitari, favorendo così l'ingresso in azienda di competenze tecniche sempre aggiornate e l'ingresso nel mondo del lavoro dei giovani.
L'azione combinata di questi due strumenti dovrà portare alla comunicazione alle aziende delle linee di ricerca attive sul territorio e dei rispettivi referenti e al matching fra aziende e tesisti, con un occhio di riguardo alla lotta alla dispersione e alla disoccupazione post laurea, alla valorizzazione dei talenti presenti sul territorio e ad evitare la dispersione dei risultati dei lavori di tesi in azienda e dei tesisti che vi hanno lavorato. àA questi strumenti si affiancherà il “Punto Impresa Digitale” della Camera di Commercio di Cremona. Previsti dal Piano Industria 4.0, i PID saranno strutture di servizio operanti, in stretta integrazione con le altre realtà previste nel Piano Industria 4.0, in particolare i Digital Innovation Hub e Competence Center, per favorire il salto tecnologico del sistema imprenditoriale nazionale.
Il “Punto Impresa Digitale”, che sarà a supporto delle imprese di tutti i settori – dall'agricoltura, all'industria, all'artigianato, al terziario di mercato, ai servizi e delle imprese anche di più piccola dimensione, incluse quelle individuali e i professionisti – fornirà servizi di informazione, formazione e assistenza tecnica in collaborazione con gli altri soggetti attivi nel Piano del Ministero e nell'ambito dell'agenda digitale, con l'obiettivo di potenziare gli investimenti innovativi e sviluppare quelle competenze sulle quali siamo più carenti come sistema Paese. In quest'ottica la diffusione della cultura e della ricerca rappresenta un aspetto strategico per la realizzazione del Piano Impresa 4.0.