CREMA – INTERVISTA A EMANUELA NICHETTI

La nostra intervista alla neo assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Crema, la prof.ssa Emanuela Nichetti.

Crema è una città dalla vivace e intensa vita culturale. Pensa dunque di valorizzare l'esistente o vi sono alcune idee per rinnovare la proposta di
Cultura in città?

Crema e' una citta' culturalmente molto ricca. I tantissimi incontri avuti con singole persone o associazioni fin dal giorno della mia nomina hanno confermato l'esistenza di un grande fermento, unito a disponibilita' e voglia di fare. E' quindi mia intenzione dialogare con tutte le realta' del territorio e garantire presenza, sostegno e aiuto per facilitare il pieno sviluppo della intensa attivita' esistente, cosi' da valorizzare il prezioso patrimonio culturale, preservando le peculiarita' e l'indipendenza delle tantissime associazioni e realta' culturali esistenti, e favorendo il dialogo e la sinergia tra di esse e con la Fondazione San Domenico, il Centro Culturale Sant'Agostino, la Biblioteca e l'Universita'.
Compatibilmente con le risorse umane ed economiche a disposizione, vorrei anche realizzare alcune proposte che, come ho piu' volte dichiarato, mi stanno particolarmente a cuore: un week-end letterario con annesso Festival della piccola editoria, al quale potrebbero collaborare le iniziative legate alla lettura già in atto in città; potenziare la cultura nei suoi aspetti scientifici; valorizzare la musica e l'arte in tutte le loro forme e stili, dando nuove e significative opportunita' ai giovani talenti; favorire lo svolgimento di iniziative per sostenere in modo deciso la campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne; realizzare una “Casa delle Culture”, che non e' un luogo, ma un progetto volto a superare pregiudizi e comportamenti discriminatori e razzisti, a promuovere la coesione sociale e l'integrazione, a valorizzare, attraverso il confronto e lo scambio, le identità e le culture di origine, nella convinzione che le differenze possano essere un valore aggiunto. Mi piacerebbe inoltre riuscire a dare vita a una Consulta della Cultura, che affianchi l'assessorato al fine di promuovere un'azione culturale incisiva, espressione delle varie anime, sensibilità e competenze di un mondo così variegato e ricco di opportunità e talenti quale è la città di Crema, nella quale coinvolgere anche i giovani. D'accordo con l'assessore alle Politiche Giovanili, Michele Gennuso, mi piacerebbe infatti che la costituenda Consulta dei giovani desse linfa vitale ed avesse un ruolo fondamentale nello sviluppo dei progetti legati al mio assessorato. Sarebbe il modo migliore per avvicinare i giovani alla vita amministrativa comunale, dando loro non solo uno spazio privilegiato per il dibattito e il confronto democratico, ma anche potere propositivo in materia di interventi a favore dei giovani e della cittadinanza tutta.

2) Il Museo Civico è cuore pulsante della vita cittadina: andrebbe però forse ulteriormente reso protagonista. Come intende intervenire sulla programmazione museale.

Io credo che il Centro Culturale Sant'Agostino, anche grazie alle persone che lavorano per l'organizzazione e la gestione delle manifestazioni culturali del Comune, sia un luogo molto piu' vivo di quanto non venga percepito. Nell'ultimo periodo e' diventato la mia seconda casa e ho avuto modo di apprezzare ancora di piu' la sua vitalita'. Purtroppo i cittadini non hanno idea della varieta' e della numerosita' delle attivita' che vengono svolte in quel luogo, perche' ciascuno fruisce delle iniziative che piu' gli interessano e non e' informato sulle altre. Per esempio, chi, oltre ai docenti del territorio, sa che alle scuole d'infanzia, primaria e secondaria di primo grado il Museo offre gratuitamente tredici diverse tipologie di visite didattiche interattive e laboratoriali guidate da personale specializzato? Quanti conoscono le attivita' che vengono svolte durante “I sabati del Museo”?
Pero', nonostante il Sant'Agostino sia un luogo vitale e culturalmente importante per la citta', non nascondiamo la testa sotto la sabbia e siamo consapevoli dei problemi che si presentanto a causa della scarsita' di risorse economiche a disposizione e del non sufficiente personale in servizio. Pertanto, per valorizzare ulteriormente il ricco patrimonio di cui il Museo dispone e dargli il ruolo che gli spetta nel panorama culturale cittadino, inserendolo anche in un circuito virtuoso di itinerari turistici, stiamo predisponendo con gli uffici comunali i documenti per la selezione di un curatore che allestisca e organizzi mostre ed eventi artistici.
Inoltre, in una assemblea svolta con tutte le associazioni culturali che trovano ospitalita' al Museo, abbiamo discusso della opportunita' o meno di nominare un Comitato scientifico che affianchi a titolo consultivo il curatore.
Contemporaneamente stiamo lavorando alla predisposizione di bandi relativi all'utilizzo delle sale Agello per l'anno 2018 con l'intenzione che diventino una vera e propria galleria d'Arte moderna, dedicata alle arti visive contemporanee (pittura, fotografia, scultura, grafica, design e tutti i linguaggi nati dalla comparsa di nuovi mezzi di comunicazione), e nella quale trovino significativi spazi anche i giovani talenti emergenti.
Da ultimo, ma non ultimo, con l'assessore Gennuso e con la collaborazione delle dottoresse Francesca Moruzzi e Silvia Scaravaggi, oltre che degli uffici tecnici del Comune, stiamo lavorando ad un progetto che mira a liberare e valorizzare spazi sottoutilizzati o in disuso del Centro Culturale Sant'Agostino perche' possano essere ripensati insieme ad associazioni e soggetti no profit, con particolare attenzione a giovani, over 60 e soggetti con disabilità. L'obiettivo e' creare un punto di incontro e confronto tra l'istituzione/museo e le realtà coinvolte nel progetto, che riconoscano l'importanza della valorizzazione di quel luogo come bene comune e, tra le altre cose, sviluppino anche un piano di attività condivise che comprenda visite guidate innovative, momenti di approfondimento sulle collezioni museali e momenti di incontro dedicati al confronto tra associazioni e cittadini.

3) Anche la biblioteca è un luogo molto frequentato e amato dai cremaschi ma non sempre è possibile arricchire le sue collezioni…

Convinti del fatto che il ruolo della biblioteca sia fondamentale per lo sviluppo culturale dell'individuo e dei gruppi sociali, riteniamo particolarmente positivo il fatto che, contrariamente alla tendenza nazionale, che vede un costante decremento della lettura, la biblioteca di Crema si distingua per il significativo aumento dei suoi fruitori.
Il successo registrato attraverso I dati statistici raccolti e' ragionevolmente frutto della vivacità e della ricchezza delle proposte e dei servizi offerti che riscuotono l'apprezzamento dei cittadini: eventi culturali, presentazioni di libri, conferenze, attivita' di animazione rivolte ai bambini, il prestito interbibliotecario, il servizio Media Library Online, l'emeroteca, il progetto “L'ora della fiaba”, la collaborazione con gli istituti scolastici della citta' per consentire agli studenti di svolgere l'attivita' di alternanza scuola-lavoro …
Inoltre, fino ad ora e con grandi sforzi organizzativi, gli orari di apertura sono stati strutturati in modo da garantire standard elevati, nonostante le difficolta' dovute al sottodimensionamento del personale.
Sensibili alle richieste dell'utenza, soprattutto degli studenti che utilizzano la biblioteca anche come aula studio, si verifichera' se sono percorribili nuove strade che consentano di estendere ulteriormente l'orario di apertura.
Quanto alla diminuzione delle risorse economiche stanziate per l'acquisto di nuove dotazioni librarie, l'adesione alla Rete Bibliotecaria Cremonese riduce gli effetti di questo problema, consentendo la costituzione di una “biblioteca virtuale” grazie alla quale, nell'ottica di una razionalizzazione economica, e' possibile condividere i patrimoni documentali e librari delle biblioteche Cremonesi collegate.

4) Lei è un'insegnante di materie scientifiche: a Crema è nata da poco una eccellente associazione dal bel nome di Ipazia… Che intende incrementare la cultura scientifica nella nostra città. Oltre all'arte, alla storia, alla filosofia, alla letteratura, ritiene che anche matematica e fisica possano
'fare cultura' a Crema?

Ho assistito con gioia, e anche con trepidazione, alla nascita dell'Associazione Ipazia. A Crema, dove il Caffe' Filosofico, il Caffe' Letterario e il Caffe' Lirico svolgevano con successo da anni la loro attivita', si sentiva la mancanza di un “Caffe' Scientifico”, e tre mie colleghe del Liceo Scientifico, le professoresse Camilla Cervi, Rosalba Zappia ed Elena Ferrari, hanno fondato a tale scopo questa associazione. Alla prima conferenza la paura di ritrovarsi con la sala semivuota, con un pubblico formato solo dagli “addetti al lavoro”, era tanta. Invece, contro le piu' rosee previsioni, la sala Cremonesi traboccava di gente, tanto da rendere necessario richiedere l'utilizzo della sala Pietro da Cemmo per gli incontri successivi. Questo prova ancora una volta il desiderio di conoscere che caratterizza molti nostri concittadini, giustamente convinti del fatto che scienza e tecnica siano anch'esse cultura nel senso piu' profondo del termine.
Siamo in tanti insomma a credere che sia anacronistico pensare che “cultura umanistica” e “cultura scientifica” siano due culture distinte e non due facce della stessa medaglia, “le due meta' di un tutto”.
Quindi, sia per il piacere di chi gia' ama la cultura a tutto tondo, sia per estendere questo piacere ad altri, uno degli obiettivi che mi prefiggo e' quello di potenziare la cultura nei suoi aspetti scientifici attraverso progetti di divulgazione, ovvero affiancando all'attivita' dell'Associazione Ipazia altre iniziative come un ciclo di conferenze in biblioteca su Big Data, una notte bianca della scienza, cineforum e spettacoli su temi scientifici o eventi informativo-formativi convinta del fatto alcuni elementi di scienza e anche di medicina (penso per esempio a nozioni di base di immunologia utili nel recente dibattito sui vaccini; a corsi di primo soccorso o per l'autorizzazione all'uso dei defibrillatori dislocati in citta', .) debbano necessariamente far parte del bagaglio culturale di ogni cittadino del nostro secolo.