CREMA – FATF XX EDIZIONE

Il Franco Agostino Teatro Festival alla XX edizione: un'occasione speciale, che deve essere celebrata come si deve. Per questo, il tema del Fatf sarà quest'anno “E' Festa!” E con la 'F' maiuscola, perché tutte le iniziative, a partire dai laboratori condotti nelle scuole, ricorderanno il percorso che ha portato sin qui il festival per bambini e ragazzi, ormai tanto caro alla città e anche fuori dai confini di Crema.
Il 'ritorno' affettuoso al passato vede la sua prima declinazione nel logo scelto per la XX edizione: il Torrazzo e le illustrazioni con i colorati personaggi di Emanuele Luzzati. Un omaggio e segno di profonda gratitudine a lui. Il celebre illustratore che per primo divenne 'padrino' del Fatf e regalò al festival il logo con il quale la rassegna cremasca si è conquistata un posto d'onore nella promozione del teatro per bambini e ragazzi, nei 'mestieri di scena' come mezzi educativi e di socializzazione.
“E' Festa” non è solo un semplice titolo quindi. Ma vera e propria metafora di tutte le avventure e gli incontri che ¬- attraverso l'esperienza del Fatf – hanno accompagnato la città dal 1999 a oggi, con l'allegria delle feste di piazza, l'impegno delle scuole nelle rassegne-concorso e nei laboratori. Insomma, nel 'colorare' Crema con le tinte sgargianti e avvolgenti del teatro.
Con 'Festa' , il Fatf vuole raccontare un bel cortocircuito: un momento che 'spezza' la quotidianità, spesso così assente nelle nostre vite frenetiche. Oggi siamo così dominati dalla 'religione del lavoro' che la festa, a volte, non trova un tempo nel nostro calendario. Le pause dal lavoro sono più concepite come vacanze, che come momenti per festeggiare, stare insieme, sentirsi famiglia. Invece il Fatf vuole ribaltare questa cultura. Vuole dire che festa è sinonimo di condivisione.
Come da 20 anni, la nostra festa di piazza: aperta, di inclusione, della città e di molti dei suoi abitanti, festa del territorio, delle scuole, delle famiglie, delle associazioni, dei gruppi. Il destino della festa è scritto dentro il nome del Festival: si chiude l'anno con la danza, la musica, il teatro, lo scherzo, il gioco, il canto, il mimo, la giocoleria, la poesia, l'arte, i simboli. Singoli, gruppi, generazioni, istituzioni, comunità animano lo spazio pubblico della città che si trasforma in palcoscenico. Pezzi di storia, del festival e delle singole persone che lo amano e vivono ogni anno. Tra questi, dopo Luzzati, anche tanti artisti che ci hanno regalato il loro tempo: da Aldo Spoldi, a Goran Lelas, a Luca Bray e tanti altri. Tutti ci sono rimasti nel cuore.
E ora è tempo di dare il via all'edizione. Il prossimo 6 ottobre aprirà i battenti il corso di formazione per docenti 'Il teatro sociale come arte'. Nella sala Cremonesi del museo civico, 25 insegnanti frequenteranno le lezioni preparate in collaborazione con il Centro di cultura e iniziativa teatrale 'Mario Apollonio' dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Un'iniziativa ormai da anni riconosciuta dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Nel frattempo, è già stata avviata anche la raccolta delle adesioni ai laboratori con le classi di scuole elementari e medie del territorio.
In dirittura d'arrivo anche la collaborazione con il Museo civico di Crema e del Cremasco, il Teatro San Domenico e la Rete Bibliotecaria Cremonese, nell'ambito del bando per il Protagonismo Culturale dei cittadini della Fondazione Cariplo. Con spettacoli e iniziative (l'ultima domenica 24 settembre con la visita-teatrale 'Il segreto dipinto' al museo) coordinate dal direttore artistico del Fatf Nicola Cazzalini, si sono valorizzati – anche con l'aiuto del Fatf – i luoghi della cultura cittadina.
Ma il vero esordio della XX edizione è alle porte: sabato 30 settembre, dalle 19. I vincitori della XIX edizione della rassegna-concorso saliranno sul palco del Piccolo Teatro di Milano. Sette compagnie da tutta Italia ed Europa (come da scaletta riportata nella cartella stampa). Il festival è particolarmente orgoglioso di avere al Piccolo anche una scuola del territorio della Provincia di Cremona: l'IISS Romani di Casalmaggiore (CR) con lo spettacolo Non c'è niente di normale ad essere speciale.
La serata al Piccolo è aperta a tutti, a ingresso libero. E vuole essere un'occasione anche per tanti cremaschi. Sarà infatti disponibile un servizio pullman gratuito per chi vorrà partecipare come spettatore: partenza alle 16 da via Libero Comune (parcheggio degli autobus del liceo artistico Munari) e rientro per la mezzanotte, in quanto si partirà dal Piccolo alle 23.
Per chi fosse interessato, è possibile prenotare il proprio posto al numero 349/6770185 o all'indirizzo mail info@teatrofestival.it (precisando nome e numero di posti da riservare).