INIZIATO IL CONVEGNO SUI GIOVANI

Il vescovo Daniele ha introdotto, questa sera alle 21, nella chiesa di San Bernardino, auditorium Bruno Manenti, il Convegno pastorale Diocesano dedicato ai giovani. “Non mi sento ancora in grado – ha detto – di presentare un piano pastorale organico per la nostra diocesi. Vi è tuttavia una priorità che ci viene proposta dal Sinodo dei vescovi che il Papa ha voluto dedicare ai giovani sul tema: “I giovani la fede e il discernimento vocazionale”.
Di fatto la serata è iniziata con la riproduzione di un video preparatorio al Sinodo nel quale venivano intervistati diversi giovani sul tema della loro fede in Gesù e della Chiesa.
“Non vogliamo conquistare i giovani – ha continuato mons. Gianotti – ma offrire loro il Vangelo e perché si lascino affascinare da Cristo.
Le chiese lombarde – ha aggiunto – hanno una grande ricchezza da mettere a disposizione per i giovani: me ne sono reso conto venendo da una regione che non è altrettanto bene attrezzata. Sembra che il 70% dei giovani cremaschi abbiamo frequentato l'oratorio: da noi a Reggio Emilia non ci sogniamo neanche!”
E ha informato come il servizio pastorale per gli oratori, ha inviato alla segreteria del Sinodo una relazione sulla situazione giovanile diocesana, anche con il contributo di diverse parrocchie. Della relazione ha citato alcune frasi che l'hanno particolarmente colpito.
“Il cammino verso il Sinodo – ha concluso – è una opportunità che viene offerta anche alla nostra Chiesa di prendere in mano questa sfida. Lasciamoci anche noi interpellare. Facciamo anche noi quest'anno un cammino sinodale, abituandoci ad ascoltare i giovani. Questo convegno è l'inizio del cammino.”
Don Stefano Savoia, responsabile della pastorale giovanile, ha sottolineato che “questo è un tempo di grazia per tutti noi. Con i giovani possiamo avere meglio il polso della comunità. Quale volto di Chiesa – si è chiesto – abbiamo presentato ai giovani e quale sarà il volto che vogliamo presentare per il futuro? I giovani non sono lontani dalla Chiesa ma da un nostro modo di essere Chiesa. Non sono un problema, ma una sfida.” E ha invitato a iniziare il cammino senza paura.
Terminato il momento di preghiera e apertura insieme, i presenti sono stati divisi in una decina di gruppi per la discussione e la compilazione di un questionario sulla pastorale giovanile di ieri, di oggi è di domani.
I gruppi, dislocati in varie parti, fra cui l'episcopio e persino il Municipio, hanno discusso fruttuosamente fino alle 23 circa.
Il tutto è stato registrato su appositi questionari, verrà raccolto e messo in comune nella riunione di venerdì prossimo – stessa ora, stessa location – che sarà guidata dal prof. Mario Moschini, docente all'Università di Perugia.