ALTRO ATTENTATO TERRORISTICO A LONDRA

Torna il terrore a Londra. Una esplosione si è verificata questa mattina nella metropolitana londinese intorno alle 8.20 (in Italia erano le 9.20), in piena ora di punta, in un treno che stava arrivando nella stazione di Parsons Green. Molti feriti, una ventina, hanno riportato “bruciature al volto”. Secondo i media britannici, sono stati visti dei “contenitori con esplosivo” all'interno del vagone in cui si è verificata l'esplosione. I passeggeri, terrorizzati, sono fuggiti dando vita a una pericolosa calca quando il treno si è fermato alla stazione: sono saltati fuori dalle carrozze e si sono messi a correre. Con un tweet Scotland Yard ha fatto sapere di trattare quanto avvenuto come un atto di terrorismo.
La Metropolitan police ha chiesto alla popolazione di mantenere la calma e se qualcuno ha visto o sentito qualcosa di sospetto di mettersi in contatto con loro, chiamando il numero 0800 789 321 e per emergenze il 999.
Nella stazione c'è una forte presenza di agenti armati. Le misure di sicurezza sono previste dal protocollo anti-terrorismo di Scotland Yard. Subito dopo la deflagrazione, si è saputo che gli artificieri stanno disattivando un secondo ordigno esplosivo trovato sempre nella metropolitana di Parson Green.
“La Metropolitan Police ha confermato che l'esplosione alla Stazione di Parsons Green questa mattina è trattata come terrorismo. La nostra città condanna completamente gli orribili individui che tentano di usare il terrore per danneggiarci e distruggere il nostro modo di vivere”. Lo scrive il sindaco di Londra, Sadiq Khan, in un comunicato diffuso a poche ore dalla deflagrazione di un ordigno nella metropolitana londinese. “Come Londra ha sempre dimostrato, non saremo mai intimiditi o sconfitti dal terrorismo”. Il sindaco sta seguendo l'evolversi della situazione in stretto contatto con il Servizio della Metropolitan Police, i servizi locali dei trasporti e quelli di emergenza ed ha annunciato che questo pomeriggio è stata convocata una riunione di emergenza con il Primo Ministro Theresa May.
L'arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, primate della Chiesa anglicana di Inghilterra, ha inviato un tweet con le immagini video di candele accese, simbolo della preghiera che viene in queste ore elevata per quanti sono stati coinvolti dall'attacco terroristico alla metropolitana di Parsons Green a Londra. “Siamo in preghiera – si legge nel tweet – per tutti coloro che sono stati coinvolti nell'incidente terroristico di questa mattina a Parsons Green, specialmente per quanti hanno subito ferite o traumi”. Le preghiere della Comunità anglicana vanno anche a tutti coloro che stanno prestando servizio di soccorso ed emergenza.
Nelle immediate vicinanze della stazione della metropolita di Parsons Green c'è una scuola primaria cattolica la “Holy Cross Catholic Primary” legata alla parrocchia. “La polizia ha transennato tutta l'area e la scuola si trova proprio in quell'area”, racconta al Sir David Knight che vive come seminarista nella parrocchia e questa mattina il parroco fr. Michael Daley è andato nella scuola per accertarsi che tutti stessero bene, che i bambini non fossero spaventati e dare supporto agli insegnanti. Subito dopo la deflagrazione nella stazione metropolitana, la zona è stata continuamente sorvolata dagli elicotteri e un ingente numero di poliziotti si è recato sul posto. “Di fronte a simili eventi – dice Knight – ci si domanda cosa spinge certe persone a compiere simili atti volti a distruggere le vite degli altri. Tuttavia, stiamo assistendo proprio in queste ore a gesti di solidarietà e di aiuto da parte delle persone. È il segno che il terrorismo non riuscirà a eliminare dalla nostra società questo desiderio di continuare tutti a lavorare insieme”.