POPOLAZIONE RESIDENTE IN PROVINCIA

Pubblicato stamattina il rapporto sulla popolazione residente in provincia di Cremona al 31 dicembre 2016 elaborato dall'Ufficio Statistica provinciale attraverso dati ISTAT forniti dai Comuni.
“Trattasi di un utile strumento di analisi per gli enti del territorio per analizzare il contesto demografico locale e gli andamenti nelle diverse annualità”, ha osservato il presidente della Provincia di Cremona, Davide Viola.
Le elaborazioni mostrano a livello comunale e sovra comunale – provincia, distretti, circoscrizioni per l'impiego e per la prima volta unioni di Comuni – oltre alla consistenza della popolazione divisa per singola età e sesso, le principali classi di età e i più tradizionali indicatori demografici.
Al 31 dicembre scorso i residenti nella nostra provincia erano 359.388, di cui 176.295 maschi (pari al 49%) e 183.093 femmine (51%). Dato che conferma la continua lieve diminuzione della popolazione che si sta registrando da quattro anni a questa parte: 362.141 unità nel 2013; 361.610 nel successivo; e 360.444 a fine 2015.
I Comuni con più abitanti erano: Cremona 71.924, Crema 34.410, Casalmaggiore 15.376, Castelleone 9.374, Pandino 9.015, Soresina 8.948, Rivolta d'adda 8.133, Soncino 7.665, Spino d'adda 6.843, Pizzighettone 6.501, Offanengo 6.014 e Castelverde 5.715.
Quelli con meno abitanti: Derovere 296, Castelvisconti 301, Voltido 359, Ca' d'Andrea 431, Cappella de' Picenardi 432, San Martino del Lago 438, Ticengo 443, Cumignano sul Naviglio 448, Tornata 461, Torlino vimercati 469 e Castel Gabbiano 475.
I bambini tra 0 e 14 anni rappresentano il 13% della popolazione; mentre quella cosiddetta “attiva” tra 15 e 64 anni il 63% e gli anziani – dai 65 anni in su – il 24%, confermando, come a livello nazionale, un continuo invecchiamento.
Altri indicatori significativi sono gli indici demografici di Dipendenza Totale, Giovanile e Senile (Idt, Idg, Ids) che rapportano il numero di persone che non sono economicamente autonome per ragioni demografiche – gli over 65 e i giovani fino ai 14 anni – al numero di persone che si presume debbano sostenerli con la loro attività (popolazione tra i 15 e i 64 anni).
Questo valore è pari a 58, ovvero 58 persone su 100 non sono economicamente autonome e quindi presumibilmente inattive. Di queste, 21 sono giovani al di sotto dei 14 anni (Indice di dipendenza giovanile) e 37 anziani al di sopra dei 65 anni (Indice di dipendenza senile).
In Lombardia e in Italia questi indicatori sono leggermente migliori: in Lombardia l'Idt è pari a 57 (di cui quello giovanile è 22 e quello senile 35) mentre in Italia l'Idt è pari a 56 (di cui quello giovanile è 21 e quello senile 35).
Per quanto riguarda il bilancio demografico provinciale, nel 2016 si evidenzia un saldo complessivo negativo (-1.063) dato dalla somma del saldo naturale (nati-morti) che risulta -923 e da quello migratorio (iscritti-cancellati) anch'esso con -140.
In particolare il saldo naturale è reso negativo dalla componente italiana (-1.520) mentre gli stranieri registrano un +597 in quanto il numero dei nati è superiore a quello dei morti: su 3.282 nati nel 2016, infatti, il 25% erano stranieri. Che al 31 dicembre scorso risultavano essere regolarmente residenti in provincia 41.159, di cui 20.027 maschi (il 49%) e 21.132 femmine (il 51%), confermando una “stabilizzazione” negli ultimi cinque anni intorno alle 41.000 unità – precisamente 41.159 a fine 2016 – pari all'11% dei residenti (in Italia sono l'8,3%), anche se in alcune fasce, come ad esempio dagli 0 ai 9 anni, la loro incidenza è molto più marcat, arrivano al 22% del totale dei bambini della stessa età.
Nei Comuni più grossi l'incidenza percentuale è però minore: a Cremona raggiunge il 15%, a Crema l'11% e a Casalmaggiore il 16%.
Benché a livello assoluto il maggior numero di cittadini stranieri risieda nei comuni più grossi – a Cremona 10.556, a Crema 3.912 e a Casalmaggiore 2.535 – l'incidenza percentuale è però minore: pari rispettivamente il 15%, all'11% e al 16%.
Più di un quarto è di nazionalità rumena: 11.333 persone, pari al 28%. Seguono i cittadini di nazionalità indiana 6.755 unità (16%), marocchina 4.323 (11%) e albanese 3.463 (8%).
Nelle città di Cremona e Crema la comunità più numerosa è quella rumena; a Casalmaggiore quella ghanese e, nel gruppo costituito dai restanti comuni, quella indiana, che trova occupazione prevalentemente nel settore agricolo e zootecnico.
Il 75% è in età da lavoro (tra 15 e 64 anni); il 22% è tra 0 e 14 anni e solo il 3% è over 65.
Complessivamente il 43% della popolazione straniera si concentra nella fascia dai 25 ai 44 anni.