ASST CREMA – CONCILIAZIONE VITA-LAVORO

Mercoledì 12 luglio, presso la sede cremonese dell'ATS della Val Padana, è stato siglato l'accordo tra enti partner per dare avvio al progetto “Conciliare le responsabilità”, finanziato da Regione Lombardia – a valere sul Fondo Sociale Europeo – all'interno della più ampia progettualità degli interventi e servizi di conciliazione vita-lavoro.
Capofila del progetto è l'ASST di Crema, che guida un numeroso e qualificato partenariato composto da 19 soggetti di cui 5 Enti Pubblici, 12 Organizzazioni del Terzo Settore iscritte ai registri regionali e 2 aziende private (in totale rappresentano più di 10.000 dipendenti, di cui il 72% sono donne, e ben 3.434 minori tra 0 e 16 anni): ALTANA Società Cooperativa Sociale, KOALA Cooperativa Sociale, COSPER s.c.s. Impresa Sociale, Cooperativa Sociale FILIKÀ A R.L., IGEA Società Cooperativa Sociale, oltre all'ASST di Crema, per il territorio cremasco; ASST di Cremona, L'UMANA AVVENTURA S.C.S., IL CERCHIO Soc. Cooperativa Sociale, IL CORTILE Soc. Coop. Soc. Onlus, per il territorio cremonese; ASST di Mantova, TANTE TINTE Coop. Sociale Onlus, GIARDINO DEI BIMBI S.C.S., ALCE NERO Soc. Coop. Soc. Onlus, ARCHÈ Coop. Soc. A R.L. Onlus, per il territorio mantovano; ATS Val Padana, responsabile tecnico nella conduzione del progetto e con funzione di governance dell'intero Piano Territoriale di Conciliazione, secondo la normativa più generale.
“Conciliare le responsabilità” ammonta a un valore complessivo – per il biennio 2017/2018 – di 189.574 euro, di cui: 100.000 euro finanziati con risorse a valere sul Programma Operativo Regionale cofinanziato con il Fondo Sociale Europeo 2014-2020 di Regione Lombardia, 44.000 euro da risorse stanziate dall'ATS e la restante parte conteggiata in valorizzazione del cofinanziamento operativo (ore lavoro) di tutti i partner sottoscrittori.
Presupposto culturale del progetto è che i compiti di cura siano un aspetto della vita “privata” delle persone, ma con una ricaduta sulla collettività e per questo necessitano di risposte pubbliche. L'elemento di analisi di bisogno che ha influenzato in maniera preminente la costruzione progettuale è il tema del “prendersi cura” di chi professionalmente “cura”, o eroga servizi alla persona: la serenità di sentire protetti i propri figli (e i propri congiunti) è un bisogno essenziale per recuperare energie qualitative nel lavoro di cura dei cittadini.
Nello specifico, “Conciliare le responsabilità” propone politiche innovative di conciliazione dei tempi lavorativi con le esigenze familiari, sperimentando lo sviluppo dei servizi socio-educativi del territorio, potenziandone la flessibilità e il livello di personalizzazione, a partire proprio dai bisogni conciliativi dei dipendenti dei partner coinvolti. Consentirà di accedere a una ricca filiera territoriale di servizi per i figli minori (0-16 anni), con particolare attenzione verso quelli rivolti a minori con disabilità o difficoltà di apprendimento, garantendo il sostegno al caregiver familiare nell'assistenza e nella custodia dei figli, nella gestione dei periodi di chiusura scolastica, nel supporto alla fruizione di attività per il tempo libero.
Attraverso uno specifico bando, quindi, i lavoratori dipendenti degli enti partner potranno ottenere voucher per un ammontare massimo di 300 euro annuo per minore, utilizzabili ad abbattimento totale dei costi di erogazione dei servizi di filiera. I beneficiari saranno individuati sulla base di precisi e oggettivi criteri.
Il periodo 2017-2018 sarà dunque un arco temporale che consentirà all'innovazione avviata oggi, proprio grazie alla partnership messa in campo tra pubblico e privato nel campo della conciliazione vita-lavoro, di generare lo sviluppo di servizi sempre più attenti a tutelare i minori, accompagnando le esigenze dei tempi di vita e dei tempi di lavoro delle famiglie.
(Nella foto: i referenti del progetto)