BANDO REGIONALE “AL VIA”

Sono già 32 gli artigiani cremaschi che stanno predisponendo, presso gli uffici della Libera Artigiani di Crema, le pratiche burocratiche per ottenere i finanziamenti relativi al bando “Al Via”, scattato da mercoledì scorso. Alcuni di questi imprenditori hanno avuto l'informazione al convegno che si è svolto nella sede dell'associazione – e al quale hanno partecipato una sessantina di artigiani – proprio sulle risorse offerte da questo bando regionale. Alla riunione, oltre ai vertici della Libera, erano presenti Carlo Malvezzi, consigliere regionale e presidente regionale della Commissione Affari Istituzionali, Pierpaolo Soffientini e Giulio Baroni, rispettivamente presidente e direttore di Confartigianato Imprese Crema, e alcuni dirigenti del gruppo Banco Bpm.
“Come avevamo promesso ai soci – ha detto il presidente della Libera, Marco Bressanelli – vogliamo sostenere i nostri imprenditori supportandoli anche nella richiesta di finanziamenti regionali. Finora non era stato sempre possibile perché questi bandi erano configurati soprattutto per le aziende industriali. Oggi, grazie alla pressione delle associazioni artigiane, cominciano a essere studiati a misura delle piccole e medie imprese. Sono occasioni da non perdere.”
Concetti ripresi anche dal direttore Marangoni: “Quella di sfruttare la possibilità di ottenere finanziamenti grazie ai bandi regionali è una delle richieste dei nostri artigiani che sto incontrando da alcuni mesi. Ed è per questo che vogliamo da subito approfittare delle opportunità offerte dal bando 'Al Via': per questo abbiamo già predisposto un ufficio segreteria e messo a disposizione un nostro collaboratore per seguire tutte le pratiche”.
Tramite questo bando, infatti, verranno stanziati 300 milioni di euro per sostenere gli investimenti produttivi delle piccole medie imprese. Uno stanziamento che non ha eguali in Italia. A partire dal 5 luglio, quindi, per ciascuna azienda è possibile richiedere un finanziamento che va da un minimo di 50.000 euro fino a un massimo di 2.850.000, di cui una quota variabile dal 10% al 15% di contributo a fondo perduto in conto capitale e la restante quota a restituzione in un periodo variabile da 3 a 6 anni, coperta da garanzia regionale. La Garanzia regionale (a costo zero) coprirà a prima richiesta il 70% dell'importo di ogni singolo finanziamento. Il Fondo di garanzia opererà con una leva del 25% sui finanziamenti garantiti.
Gli investimenti riguardano l'acquisto di macchinari, anche usati, impianti specifici e attrezzature, arredi nuovi di fabbrica necessari per il conseguimento delle finalità produttive, sistemi gestionali integrati (software & hardware); l'acquisizione di marchi, di brevetti e di licenze di produzione, le opere murarie, opere di bonifica e di impiantistica, la proprietà/diritto di superficie su immobili destinati all'esercizio dell'impresa.
(Nella foto: gli artigiani presenti all'incontro presso la Libera)