BCC LOMBARDE PRONTE AL CAMBIAMENTO

Oltre 300 esponenti delle 34 Bcc lombarde si sono incontrati, l'altra domenica, per l'annuale assemblea della Federazione regionale che le riunisce, tenutasi a Milano presso il complesso di Palazzo Lombardia, uno dei simboli più evidenti del cambiamento che il territorio e il sistema lombardo tutto stanno vivendo.
Oltre all'approvazione del bilancio federale 2016 è stato riassunto il lavoro svolto negli ultimi due anni in relazione al percorso della riforma e – soprattutto – le azioni su cui concentrarsi per ultimare al meglio la fase costitutiva dei Gruppi Bancari Cooperativi, rispetto alla quale la Federazione Lombarda ha cercato di creare le condizioni per un progetto unitario, con la convinzione che fosse l'unica via ragionevolmente percorribile.
“Riteniamo di aver costruito una buona riforma, frutto dell'incontro tra le richieste dei regolatori e i nostri valori identitari”, ha premesso il presidente Alessandro Azzi. Che ha aggiunto: “Rispetto alla sua attuazione, la Riforma avrebbe potuto dare frutti ben più significativi se avessimo saputo rimanere uniti e coesi.”
Con l'esaurirsi della fase di confronto, la Federazione Lombarda nel mese di dicembre ha preso posizione, sostenendo ufficialmente la candidatura di Iccrea Banca SpA a futura capogruppo del Gruppo Bancario Cooperativo, promuovendo un Patto parasociale come strumento utile per dare forma e contenuto all'azione comune della grande maggioranza delle Bcc lombarde – ben 28 – che hanno scelto di aderirvi.
La relazione del Cda è stata anche ricca di molti altri argomenti tra cui il delicato tema del futuro del versante associativo, che come ha sottolineato il presidente Azzi “è sempre stato, soprattutto negli ultimi venticinque anni, il collante per l'unitarietà della categoria e il luogo dell'elaborazione strategica”.
Due sull'argomento i passaggi particolarmente significativi: “Lo statuto delle Federazioni locali dovrà essere adeguato al mutato contesto e alle future necessità, ma per sviluppare una proposta operativa sarà fondamentale un confronto con chi governa la candidata capogruppo Iccrea Banca, per dare risposte concrete sul modello di organizzazione territoriale del futuro Gruppo Bancario Cooperativo in Lombardia”.
L'altro: “Riteniamo infatti che la futura sede del Gruppo Bancario Cooperativo istituita nel capoluogo lombardo non possa essere considerata semplicemente al pari delle altri sedi territoriali, ma debba connotarsi per ruoli e funzioni che contribuiscano a realizzare gli obiettivi strategici e non solo operativi e commerciali del Gruppo”.
Nel complesso, le 34 Bcc lombarde – diminuite di tre nel 2016 per effetto del processo di consolidamento in corso – hanno continuato ad accompagnare le comunità e i territori, i clienti e gli oltre 190.000 soci grazie ai quasi 6.000 dipendenti dislocati presso gli 819 sportelli, con una raccolta diretta pari a 30,9 miliardi di euro e impeghi che ammontano a 25,7 miliardi di euro (al 31.12.2016).
Il presidente della Federazione lombarda Alessandro Azzi ha infine esortato a difendere le specificità del Credito Cooperativo, nella consapevolezza che il cambiamento è necessario, ma non dovrà penalizzarne i valori fondanti.