SACRO CUORE: GLI ANNIVERSARI SACERDOTALI

Bella festa degli anniversari sacerdotali questa sera alle ore 21, nella solennità del Sacro Cuore di Gesù. E la celebrazione, presieduta dal vescovo Daniele è avvenuta proprio nella chiesa parrocchiale di Crema Nuova, dedicata al Cuore di Cristo. Caldo torrido, ma tanti sacerdoti e tanti fedeli.
Giornata sacerdotale, dunque, per festeggiare i presbiteri che hanno raggiunto significativi traguardi. Hanno ricordato il 60° di Messa don Mauro Sgaria, don Isacco Dognini, don Marco Lunghi e don Ennio Raimondi; il 50° don Silvano Bianchetti, don Pier Giorgio Renzi e don Guido Zagheni; il 35° lo stesso vescovo Daniele, don Natale Grassi Scalvini e don Giovanni Battista Pagliari; il 25° fra' Giuseppe Fornoni, cappuccino parroco ai Sabbioni.
Ha accompagnato la liturgia il coro Pregarcantando diretto da don Giacomo Carniti.
Il saluto iniziale del vicario generale don Maurizio Vailati: “Saggia la decisione – ha detto – di unire la festa del Sacro Cuore e la celebrazione degli anniversari dei sacerdoti e dei 35 anni di Messa del vescovo Daniele, con la presenza dei tre nuovi preti. Motivo per ringraziare del dono ricevuto da Dio. L'anniversario del vescovo – ha aggiunto – ci unisce ancora di più tra noi, amati tutti dal cuore misericordioso di Gesù: in questo sta la nostra identità!” Ed ha augurato al vescovo saggezza e amorevolezza, ai sacerdoti spirito filiale.
All'omelia il vescovo Daniele – dopo aver espresso la sua preoccupazione che qualcuno svenisse per il caldo torrido – ha brevemente commentato le letture proclamate in precedenza.
Ha sottolineato “innanzitutto primato dell'azione di Dio: è lui che ha scelto Israele con tutta libertà, per svelare il suo progetto di salvezza. Così – come dice san Giovanni – non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi. Primato di Dio – ha aggiunto – che non rispecchia la mentalità del mondo. Del resto anche noi siamo stati chiamati al ministero non perché eravamo bravi e nonostante i nostri peccati.”
La seconda sottolineatura: “Al dono gratuito di Dio – ha detto mons. Gianotti – corrisponde, per chi è scelto, un compito: a Israele accogliere l'alleanza, per Gesù dobbiamo amarci gli uni gli altri e portare il peso del suo giogo. Perché è leggero? Dipende in gran misura da come lo accogliamo: con la passione e la gioia di servire il Signore!”
Nella terza riflessione si è soffermato sul verbo “rimanere” ripetuto da San Paolo: rimanere affidandosi alla grazia, ricordando che rimanere non è una posizione statica, ma dinamica, sempre da reinventare, sempre aperti al Signore che trova modi nuovi per farci rimanere fedeli. È lo Spirito che garantisce la fedeltà e la fa rinnovare in pienezza.
Al termine della celebrazione della Santa Messa tutti i sacerdoti hanno recitato una preghiera composta dall'allora card. Giovanni Battista Montini. Mons. Gianotti ha poi donato a tutti i festeggiati un volume. Infine la benedizione e l'appuntamento nel campo dell'oratorio dove il vescovo ha tagliato la torta degli anniversari insieme ai festeggiati.
A tutti anche le nostre felicitazioni e i più sinceri auguri.