CALCIO – INTERVISTA AD ANDREA ROSSI

Andrea Rossi è il giovane scannabuese classe '99, vincitore all'ultimo trofeo Dossena con la Cremonese e premiato come miglior portiere.

Cresciuto nel settore giovanile dell'Atalanta (dopo i Primi calci al Palazzo Pignano), dove ha militato per 7 stagioni, Andrea da Scannabue, è passato dalla Pergolettese nel 2013 (Giovanissimi Nazionali), per arrivare tre anni fa alla Cremo, dove è il titolare della Berretti.

Il Nuovo Torrazzo ha voluto intervistarlo.
“Ero alla mia terza presenza al 'Dossena', due in panchina, quest'anno in campo. Non capita spesso di giocare nei dintorni e l'emozione è stata tanta, anche per la presenza di amici, familiari e osservatori. In più giocavamo contro i miei ex compagni dell'Atalanta”, dice. Alto 185 cm, nato a Firenze, ma subito arrivato a Scannabue, Andrea ha due idoli. “Del passato ti dico Sebastien Frey, di oggi David De Gea del Manchester United”.
Andrea, sono tanti i sacrifici per arrivare dove sei arrivato tu?
“Un po'. Da quando son piccolo vado su e giù da Bergamo e Cremona, rinunciando a tante cose, come un'uscita in più con gli amici, e maggiore libertà. Ci alleniamo tutti i giorni! In ogni caso sono stato ripagato dai risultati sul campo, sia di squadra sia personali; questo mi ha gratificato. Ringrazio il mio allenatore Giorgio Gatti e Alessandro Bianchessi preparatore dei portieri”.
Studente dell'Itis Gailei a Crema, Andrea non ha problemi a scuola: “Riesco abbastanza bene a conciliare studio e impegno nel calcio (il papà conferma, ndr), non mi posso lamentare”.

Qual è il tuo punto di forza?
“Partiamo dai difetti! Devo migliorare nel gioco coi piedi, oggi importante nel calcio. Il mio forte è l'istinto, la reattività, l'uno contro uno e De Gea in questo è un maestro”. Piedi per terra e poche parole. Sentiremo ancora parlare di lui.

Intervista completa su Il Nuovo Torrazzo in edicola sabato 24 giugno 2017.