CELEBRATA LA SOLENNITÀ DEL CORPUS DOMINI

Confermando una tradizione consolidata negli ultimi anni, la Zona urbana della nostra diocesi ha celebrato, giovedì 15 giugno, la festa del Corpus Domini, che oggi la Chiesa chiama Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo. L'appuntamento – vissuto con devozione in ogni singola parrocchia cremasca – ha avuto per le comunità della città una “cornice” particolare: il Campo di Marte dove, alle ore 18, il vescovo monsignor Daniele Gianotti ha presieduto la santa Messa, concelebrata con il presbiterio cittadino.
Nell'omelia, il vescovo Daniele si è soffermato in particolare su due aspetti: il valore dell'adorazione – vissuta anche giovedì sera – e il senso delle parole di Gesù circa il “mangiare e bere” in riferimento alla sua carne e al suo sangue.
“L'adorazione eucaristica, in un luogo insolito come il Campo di Marte, “ci pone – ha detto il Vescovo – alla presenza del mistero del Figlio di Dio fatto uomo, che 'ha dato se stesso per noi' e che, attraverso la presenza eucaristica, continua a essere dono anche per tutta la città, anche per quanti passeranno di qui distrattamente, senza capire, forse anche con sentimenti di perplessità, di diffidenza, di critica o di derisione. Il Signore Gesù si fa presente, e si fa dono di amore, non solo per noi che lo accogliamo nella fede, ma per tutti: questo vogliamo insieme testimoniare con la nostra adorazione silenziosa”.
Attraverso l'Eucaristia, ha aggiunto monsignor Gianotti, “entriamo in comunione con Cristo nel suo movimento pasquale, mentre Egli va verso il Padre 'dando la vita' per i suoi. La partecipazione all'Eucaristia, 'mangiando e bevendo', ci trascina dentro a questo movimento e ci impegna a vivere manifestando l'amore che salva e la vita piena che Dio offre al mondo”.
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