PRIME VALUTAZIONI SUI VOTI

I cittadini di Crema dovranno tornare alle urne, domenica 25 giugno prossimo per designare il sindaco che li governerà per il prossimo quinquennio. Com'era ampiamente previsto, nessuno dei cinque concorrenti ha raggiunto il 50%+1 dei consensi richiesto per l'elezione al primo turno. Al ballottaggio la scelta sarà tra l'uscente Stefania Bonaldi, del centrosinistra, che ha ottenuto 7.015 voti, pari al 43,03% di quelli espressi – di cui 6.341 raccolti dalle sei liste della sua coalizione e 674 personali – e Chicco Zucchi, che ha coagulato il centrodestra e conseguito 6.724 voti, pari al 41,25% dei votanti, di cui 6.482 portati dalle dieci liste dello schieramento a sostegno e 242 propri.
Se questa appendice di campagna elettorale era data dunque per scontata, ha sorpreso non poco lo stretto divario tra i due in corsa: meno di 2 punti percentuali, che in numero sono appena 291 voti. Risultato che, al di là delle dichiarazioni ufficiali – mirate a tener alto il morale della truppa – ha suscitato non poca delusione nel fronte di centrosinistra, consapevole di dover affrontare il secondo turno, ma convinto di farlo partendo con un vantaggio almeno quadruplo; mentre ha caricato d'entusiasmo la compagine opposta, che ipotizzava una scalata ben più ardua, con uno scarto per lo meno doppio.
Insomma la partita è tutta da giocare!
Il primo dato arrivata poco dopo la chiusura dei seggi, alle 23, è stato quello relativo all'affluenza alle urne e anche in città s'è registrato un ulteriore calo, rispetto all'analoga consultazione del 2012, segno di un crescente disinteresse, nonostante l'elevato numero di liste, sbandierato come “voglia di partecipazione”: su un totale di 27.207 iscritti alle liste elettorali – di cui 13.111 maschi e 14.096 femmine – a votare sono andati in 16.746, pari al 61,55%, rispetto al 66,03% di cinque anni fa. Dovrebbe preoccupare, anche se per vincere basta un voto in più dell'avversario quale che sia il numero.
Da una prima analisi dei risultati il candidato sindaco Stefania Bonaldi in questa tornata ha conseguito 1.631 voti in meno; va però considerato che alle urne nel maggio 2012 sono andati in 1.103 in più degli aventi diritto e, in quella circostanza, nella coalizione c'era anche Rifondazione, che aveva raccolto 868 voti, ottenendo 2 posti in consiglio. Un grande apporto le è venuto dalla lista civica “Crema bene comune” – già al suo fianco cinque anni fa – che ha più che raddoppiato i consensi, da 503 agli attuali 1.140; grazie anche al traino dell'assessore Fabio Bergamaschi, capolista e secondo più votato in assoluto con 389 preferenze, e del consigliere comunale delegato allo Sport, Walter Della Frera. Come pure dall'altra civica “Cittadini in Comune con Stefania Bonaldi sindaco”, a lei direttamente legata, che ha raccolto 1.011 voti, rispetto agli 858 portato la volta precedente da “Buongiorno Crema”. Consensi inferiori hanno ottenuto le due liste di partito: quella del Pd con 3.041 rispetto a 3.684 del 2012 e La Sinistra con 665 anziché i 691 come Sel.
Da parte sua il candidato Chicco Zucchi – a differenza di Antonio Agazzi nel 2012 – può contare sui 1.768 voti della Lega Nord, pari all'11.7% (590 in più di quelli conseguiti cinque anni fa dal proprio candidato sindaco Torazzi), i 1.608 della propria civica “Chicco Zucchi sindaco” (quella “Agazzi sindaco” ne aveva invero raccolti 1.738), oltre ai 2.080 consensi portati da Forza Italia (erano 2.314 nel 2012) e i 244 della somma tra i 56 di Crema Popolare e i 188 di Fratelli d'Italia (nella tornata scorsa insieme nella lista “Terzo Polo” con 304 voti).
I 5 Stelle, come nel resto della penisola, sono arretrati dal 9,66% all'8,67% raccogliendo 1.413 voti – di cui 105 del candidato sindaco Carlo Cattaneo – rispetto ai 1495 del 2012.
Mimma Aiello, della lista “Cambiare si può” – sostenuta da Rifondazione, Socialisti e Verdi – s'è fermata al 4,12%, con 672 voti di cui 80 personali.
E il candidato del Popolo della Famiglia, Luca Grossi, ha avuto 478 preferenze (2,93%), di cui 99 proprie.
Il consigliere comunale più votato in assoluto è Antonio Agazzi, di Forza Italia, con 391 preferenze; seguito, come detto, da Fabio Bergamaschi “Crema bene Comune”, con 389; Matteo Piloni, del Pd, con 278; e Laura Zanibelli con 202.