TAVOLO PER LA COMPETITIVITÀ

Le sfide e le opportunità del contesto economico hanno fatto emergere la centralità della dimensione territoriale.
La lezione forse più importante degli ultimi anni di crisi è l'inconsistenza delle scelte di breve periodo, con l'evidenza quindi della necessità di elaborare una visione capace di guardare a uno scenario complesso, recuperando la centralità dell'economia e delle nuove generazioni.
Mai come oggi il futuro è aperto e il futuro migliore si costruisce con una analisi attenta del presente, partendo dai vincoli ma anche dalle opportunità che gli sviluppi correnti presentano.
Pur nelle tante incertezze delle evoluzioni globali che in ogni ambito, politico, economico e sociale, possono essere quotidianamente riscontrate ci sono grandi spazi di intervento e di miglioramento.
Dalle crisi economiche e dai momenti di forte complessità si può uscire solo attraverso la convergenza delle competenze, delle conoscenze, dei contributi, concentrando le energie vitali che ognuno di noi, nel proprio campo, è in grado di esprimere.
Per questa ragione l'Associazione Industriali Cremonesi ha voluto farsi interprete della possibilità di riaprire un tavolo di confronto permanente fra gli attori del territorio. Un ritorno ad esperienze concertative di cui il territorio in passato ha già avuto positive occasioni.
Con la Provincia, la Camera di Commercio e i tre Comuni di riferimento, Cremona, Crema e Casalmaggiore, si è riflettuto sulla possibilità di costituire un “tavolo per la competitività” presso la Provincia di Cremona con l'intento di “tornare a parlarci, tutti insieme”.
“La proposta che avanziamo – spiega il presidente Cabini – è quella di: formalizzare la costituzione e il riconoscimento territoriale del “tavolo per la competitività” per condividere una visione comune con tutti gli stakeholders; stabilire l'operatività del tavolo e le modalità di funzionamento; realizzare un piano strategico/masterplan pluriennale che dia una visione concreta del processo di sviluppo locale.”
“Questo masterplan – aggiunge il presidente dell'Aic – deve puntare a rimuovere i fattori inibitori allo sviluppo; a mettere in campo azioni sinergiche in grado di far guadagnare vantaggi competitivi al territorio, a concentrare e non disperdere le risorse ed infine ad unire e far lavorare insieme le competenze e le professionalità del territorio.”
“Questo territorio ha bisogno di confronto e non di conflitto”, afferma. “L'Associazione Industriali è pronta a mettersi a discutere sui temi rilevanti ed auspichiamo si possa tornare a farlo tutti insieme.”
(Nella foto: Massimiliano Falanga, Gian Domenico Auricchio, Davide Viola, Maura Ruggeri, Stefania Bonaldi, Umberto Cabini, Gianluca Galimberti e Filippo Bongiovanni)