SERGNANO – BENEDETTI I POLI LITURGICI

La sera di martedì 30 maggio, a presiedere la celebrazione della benedizione dell'ambone – tribuna in marmo, il luogo da cui durante le celebrazioni liturgiche si proclama la Parola di Dio – della sede e della colonna per il cero pasquale, la parrocchia di Sergnano ha invitato il nostro vescovo, monsignor Daniele Gianotti.
“Abbiamo voluto dare dei segni belli per richiamare Gesù”, ha affermato il parroco don Francesco Vailati, dando il benvenuto a Sua Eccellenza in una chiesa colma di fedeli che hanno partecipato attivamente alla solenne funzione, molto bene organizzata, animata dal Coro Akathistos diretto dal maestro Francesco Darilli e accompagnata dall'organista Nicola Dolci. Un applauso spontaneo, caloroso, ha salutato l'ingresso del Vescovo in chiesa, affiancato dal parroco, dal diacono Francesco Cristiani – che sarà ordinato sacerdote il 17 giugno prossimo in Cattedrale a Crema – e da 12 chierichetti.
Dopo il rito della luce e le letture della giornata, il Vescovo – ricordato che l'ambone è luogo della Parola, il cero segno del Cristo Risorto e la Sede, luogo di chi, sacerdote o diacono, presiede le celebrazioni – ha precisato che il punto centrale è l'altare. “Queste cose che vanno sotto il nome di liturgia che senso hanno? È per ricordarci che prima di tutto c'è Dio e che le cose più importanti le fa Lui, le dona gratuitamente. Mettiamo Dio al primo posto”, ha insistito monsignor Gianotti, aggiungendo che “non dobbiamo preoccuparci se non comprendiamo sempre tutto subito perché il Signore ci aiuta a crescere un po' alla volta”.
Dopo la benedizione dell'ambone, il parroco don Francesco ha presentato ai fedeli l'autore del progetto complessivo che ha abbellito la chiesa, il restauratore di beni culturali Carlo Novadi, impegnato anche nel restauro del santuario del Binengo che verrà portato a termine in settembre. Novadi, residente a Bergamo, ma originario di Trento, è anche l'autore dei dipinti su tavola dell'ambone (Cristo Benedicente) della Sede (Buon Pastore) e del cero pasquale (Cristo Risorto). La struttura in marmo invece è opera della ditta Iacchetti di Castelleone.