CARAVAGGIO – MCL IN PELLEGRINAGGIO

Si è svolto nel pomeriggio di oggi, mercoledì 31 maggio, significativamente nel giorno in cui la Chiesa ricorda la Visitazione di Maria a Elisabetta, il pellegrinaggio annuale del Movimento Cristiano Lavoratori al Santuario della Beata Vergine del Fonte a Caravaggio. L'appuntamento, giunto alla XXIII edizione, ha coinvolto tutta la rete associativa del Mcl: in tanti hanno risposto all'invito, raggiungendo Caravaggio in pullman o con mezzi propri. Presenti i dirigenti con in testa il presidente Michele Fusari, l'assistente ecclesiastico diocesano don Angelo Frassi con alcuni altri sacerdoti consulenti, i soci e i simpatizzanti dei vari Circoli parrocchiali. Presente anche il missionario don Alberto Sambusiti che ha ricordato i 42 anni di sacerdozio.
Dopo la recita del Rosario, alle ore 16 la santa Messa che è stata presieduta dal vescovo monsignor Daniele Gianotti, il quale ha partecipato per la prima volta al pellegrinaggio del Mcl, da sempre tappa importante del cammino associativo.
Nell'omelia il Vescovo ha spiegato il Vangelo – letto dall'assistente don Frassi – della visita di Maria a Santa Elisabetta, seguito dal Magnificat. “In poche righe – ha detto – viene ripetuta tre volte la parola 'saluto'… come avviene in tutto il Vangelo dell'infanzia. Gente che si incontra e saluta. Ci si saluta occasione di un incontro. E in Oriente il saluto era molto importante per sottolineare la grazia dell'incontro. Questi saluti e incontri all'inizio del Vangelo sono segno dell'incontro più importante che stava avvenendo: cioè l'incontro di Dio con l'umanità”.
L'incontro, ha proseguito monsignor Gianotti, “è venuto con Maria, che lo ripete con la cugina Elisabetta; avviene tra i due figli che le donne portano nel grembo, in un incontro tra le due alleanze. Un intreccio di incontri che spinge anche a noi ad accogliere il Dio che continua a venirci incontro: qui nei segni sacramentali, nei fratelli e sorelle nella vita di ogni giorno, negli eventi della storia che siamo chiamati a leggere nella fede, nel fratello più povero, nel malato, nelle realtà dove si tocca con mano la carne di Cristo, come dice spesso il Papa. Allora vivere questo incontro significa coltivare una cultura improntata alla gioia dell'incontro. Oggi si cerca sempre e comunque lo scontro, anche nelle relazioni quotidiane, è il tarlo della rottura. Il Vangelo ci invita ora a vivere la logica dell'incontro”.
Il vescovo Daniele ha fatto anche qualche esempio. Ha parlato dell'incontro fra generazioni, come Elisabetta anziana e Maria molto giovane. “Due generazioni si possono incontrare nella grazia di Dio. Tema molto caro anche al papa, come ci ha detto all'assemblea della Cei: 'Il mio desiderio è che si possano incontrare i sogni degli anziani e le speranze dei giovani'. E poi la cultura dell'incontro con persone diverse di altre popolazioni, anche se non è facile costruire veramente un rapporto”.
Il Vescovo ha citato anche la politica e la difficoltà di far incontrare posizioni diverse.
“Noi cristiani che contempliamo l'incontro di Maria ed Elisabetta, segno di quello di Dio con il suo popolo – ha concluso – promuoviamo la cultura dell'incontro, la fatica di camminare insieme, allontanando la tentazione di prevaricare uno sull'altro”.
All'offertorio, è stata donata anche una busta da destinare al Fondo Famiglie Solidali della nostra diocesi.
Al termine della celebrazione, il presidente Fusari ha ringraziato i partecipanti e quanti si sono prodigati al meglio per l'organizzazione del pellegrinaggio. Ha ringraziato il vescovo Daniele “per le parole di vicinanza, spinta e sprone che ci hanno fatto sentire bene e ci spingono ulteriormente a sviluppare il nostro quotidiano cammino in un atteggiamento di coerente testimonianza cristiana insita nel nostro dna di Movimento ecclesiale di testimonianza in tutti i campi del nostro agire a servizio della Chiesa, del territorio e della società che ci circonda”.
Fusari ha quindi ringraziato di cuore l'assistente ecclesiastico diocesano don Angelo Frassi (“Sicura guida e punto di riferimento”) e tutti gli assistenti dei Circoli del territorio. Infine, il presidente ha ricordato che il prossimo 8 dicembre l'Mcl festeggerà i 45 anni di vita e presenza.
Dopo la Messa, prima del rientro a casa, il rinfresco comunitario nel salone del Centro di Spiritualità del santuario.