FATIMA: IL PAPA BENEDICE LE CANDELE

“Pellegrino della pace, imploro per il mondo la concordia fra tutti i popoli; pellegrino della speranza, vengo come profeta e messaggero per lavare i piedi a tutti”. Sono le prime parole della preghiera pubblica – primo discorso del Papa in Portogallo – dopo il momento di preghiera privata, ieri sera, davanti all'immagine della Madonna alla “Cappellina delle Apparizioni”, che ricorda il luogo dove è apparsa la “Signora” ai tre pastorelli, due dei quali – primi bambini non martiri ad essere canonizzati nella storia della Chiesa – verranno proclamati santi nella Messa del 13 maggio.
Il Papa è arrivato in elicottero allo stadio di Fatima alle 17.35 locali. Al suo arrivo è stato accolto dal vescovo di Leiria-Fátima, monsignor António Augusto dos Santos Marto, e dal sindaco della città. Nel percorso in “papamobile” verso il Santuario di Fatima, il Papa è stato accolto dall'ovazione di una folla sterminata di persone che lo attendevano dalle prime ore del giorno.
Al suo arrivo alla “Cappellina delle Apparizioni”, nei cui pressi si sono riuniti circa 1.000 bambini, è stato accolto dal rettore del Santuario.
Il momento di preghiera privato è durato circa 10 minuti, durante i quali Francesco è rimasto in silenzio assoluto davanti alla statua della Madonna. “Guarda i dolori della famiglia umana che geme e piange in questa valle di lacrime”, una delle invocazioni mariane di Bergoglio nella preghiera pubblica: “Fa' che seguiamo l'esempio dei Beati Francesco e Giacinta, e di quanti si consacrano all'annuncio del Vangelo”. “Percorreremo così ogni rotta, andremo pellegrini lungo tutte le vie, abbatteremo tutti i muri e supereremo ogni frontiera, uscendo verso tutte le periferie, manifestando la giustizia e la pace di Dio. Saremo, nella gioia del Vangelo, la Chiesa vestita di bianco, del candore lavato nel sangue dell'Agnello versato anche oggi nelle guerre che distruggono il mondo in cui viviamo”.
“Se vogliamo essere cristiani dobbiamo essere mariani, cioè dobbiamo riconoscere il rapporto essenziale, vitale e provvidenziale che unisce la Madonna a Gesù, e che apre a noi la via che a Lui ci conduce”. Dalla spianata di fronte alla “Cappellina delle Apparizioni”, gremita di pellegrini provenienti da tutto il mondo, Papa Francesco ha ripetuto ieri sera le parole pronunciate da Paolo VI, nel 1970, durante la visita al Santuario della Madonna di Bonaria a Cagliari. “Così ogni volta che recitiamo il Rosario, in questo luogo benedetto oppure in qualsiasi altro luogo, il Vangelo riprende la sua strada nella vita di ognuno, delle famiglie, dei popoli e del mondo”, ha detto il Papa, esortando ad essere “pellegrini con Maria”.
“Quale Maria?”, si è chiesto Francesco: “Una Maestra di vita spirituale, la prima che ha seguito Cristo lungo la 'via stretta' della croce donandoci l'esempio, o invece una Signora 'irraggiungibile' e quindi inimitabile? La 'Benedetta per avere creduto' sempre e in ogni circostanza alle parole divine, o invece una 'Santina' alla quale si ricorre per ricevere dei favori a basso costo? La Vergine Maria del Vangelo, venerata dalla Chiesa orante, o invece una Maria abbozzata da sensibilità soggettive che la vedono tener fermo il braccio giustiziere di Dio pronto a punire: una Maria migliore del Cristo, visto come Giudice spietato; più misericordiosa dell'Agnello immolato per noi?”.
“Grande ingiustizia si commette contro Dio e la sua grazia, quando si afferma in primo luogo che i peccati sono puniti dal suo giudizio, senza anteporre – come manifesta il Vangelo – che sono perdonati dalla sua misericordia!”, ha ammonito il Papa, secondo il quale “dobbiamo anteporre la misericordia al giudizio e, comunque, il giudizio di Dio sarà sempre fatto alla luce della sua misericordia”.
“Grazie per avermi accolto fra voi ed esservi uniti a me in questo pellegrinaggio vissuto nella speranza e nella pace”, ha detto papa Francesco dopo aver benedetto, ieri sera, le candele dalla “Cappellina delle Apparizioni”. “Fin d'ora desidero assicurare a quanti vi trovate uniti con me, qui o altrove, che vi porto tutti nel cuore”, ha assicurato prima della recita del Rosario davanti ad una folla sterminata. “Sento che Gesù vi ha affidati a me e abbraccio e affido a Gesù tutti, specialmente quelli che più ne hanno bisogno, come la Madonna ci ha insegnato a pregare”, ha proseguito citando l'apparizione del luglio 1917.
“Ella, Madre dolce e premurosa di tutti i bisognosi, ottenga loro la benedizione del Signore!”, ha esclamato: “Su ciascuno dei diseredati e infelici ai quali è stato rubato il presente, su ciascuno degli esclusi e abbandonati ai quali viene negato il futuro, su ciascuno degli orfani e vittime di ingiustizia ai quali non è permesso avere un passato, scenda la benedizione di Dio incarnata in Gesù Cristo: 'Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace'”. “Questa benedizione si è adempiuta pienamente nella Vergine Maria, poiché nessun'altra creatura ha visto risplendere su di sé il volto di Dio come lei, che ha dato un volto umano al Figlio dell'eterno Padre; e noi adesso possiamo contemplarlo nei successivi momenti gaudiosi, luminosi, dolorosi e gloriosi della sua vita, che rivisitiamo nella recita del Rosario”.
Al termine del momento di preghiera, dopo la benedizione finale e prima di recarsi in auto alla Casa “Nossa Senhora do Carmo” dove alloggia, Francesco ha donato una Rosa d'Oro alla Vergine di Fatima.

Pubblichiamo di seguito il testo integrale della preghiera recitata da Papa Francesco davanti all'immagine della Madonna alla “Cappellina delle Apparizioni” (“Santuario di Nostra Signora di Fátima”):

Salve Regina,
beata Vergine di Fatima,
Signora dal Cuore Immacolato,
rifugio e via che conduce a Dio!
Pellegrino della Luce che viene a noi dalle tue mani,
rendo grazie a Dio Padre che, in ogni tempo e luogo, opera nella storia umana;
pellegrino della Pace che, in questo luogo, Tu annunzi,
do lode a Cristo, nostra pace, e imploro per il mondo la concordia fra tutti i popoli;
pellegrino della Speranza che lo Spirito anima,
vengo come profeta e messaggero per lavare i piedi a tutti, alla stessa mensa che ci unisce.

Salve Madre di Misericordia,
Signora dalla veste bianca!
In questo luogo, da cui cent'anni or sono
a tutti hai manifestato i disegni della misericordia di Dio,
guardo la tua veste di luce
e, come vescovo vestito di bianco,
ricordo tutti coloro che,
vestiti di candore battesimale,
vogliono vivere in Dio
e recitano i misteri di Cristo per ottenere la pace.

Salve, vita e dolcezza,
salve, speranza nostra,
O Vergine Pellegrina, o Regina Universale!
Nel più intimo del tuo essere,
nel tuo Cuore Immacolato,
guarda le gioie dell'essere umano
in cammino verso la Patria Celeste.
Nel più intimo del tuo essere,
nel tuo Cuore Immacolato,
guarda i dolori della famiglia umana
che geme e piange in questa valle di lacrime.
Nel più intimo del tuo essere,
nel tuo Cuore Immacolato,
adornaci col fulgore dei gioielli della tua corona
e rendici pellegrini come Tu fosti pellegrina.
Con il tuo sorriso verginale
rinvigorisci la gioia della Chiesa di Cristo.
Con il tuo sguardo di dolcezza
rafforza la speranza dei figli di Dio.
Con le mani oranti che innalzi al Signore,
unisci tutti in una sola famiglia umana.

O clemente, o pia,
o dolce Vergine Maria,
Regina del Rosario di Fatima!
Fa' che seguiamo l'esempio dei Beati Francesco e Giacinta,
e di quanti si consacrano all'annuncio del Vangelo.
Percorreremo così ogni rotta,
andremo pellegrini lungo tutte le vie,
abbatteremo tutti i muri
e supereremo ogni frontiera,
uscendo verso tutte le periferie,
manifestando la giustizia e la pace di Dio.
Saremo, nella gioia del Vangelo, la Chiesa vestita di bianco,
del candore lavato nel sangue dell'Agnello
versato anche oggi nelle guerre che distruggono il mondo in cui viviamo.
E così saremo, come Te, immagine della colonna luminosa
che illumina le vie del mondo,
a tutti manifestando che Dio esiste,
che Dio c'è,
che Dio abita in mezzo al suo popolo,
ieri, oggi e per tutta l'eternità.

Salve, Madre del Signore,
Vergine Maria, Regina del Rosario di Fatima!
Benedetta fra tutte le donne,
sei l'immagine della Chiesa vestita di luce pasquale,
sei l'onore del nostro popolo,
sei il trionfo sull'assalto del male.
Profezia dell'Amore misericordioso del Padre,
Maestra dell'Annuncio della Buona Novella del Figlio,
Segno del Fuoco ardente dello Spirito Santo,
insegnaci, in questa valle di gioie e dolori,
le eterne verità che il Padre rivela ai piccoli.
Mostraci la forza del tuo manto protettore.
Nel tuo Cuore Immacolato,
sii il rifugio dei peccatori
e la via che conduce fino a Dio.
Unito ai miei fratelli,
nella Fede, nella Speranza e nell'Amore,
a Te mi affido.
Unito ai miei fratelli, mediante Te, a Dio mi consacro,
o Vergine del Rosario di Fatima.
E infine, avvolto nella Luce che ci viene dalle tue mani,
renderò gloria al Signore nei secoli dei secoli. Amen.