SCRP MODIFICHE- CAPRALBA ECCEPISCE

Il sindaco di Capralba Giancarlo Soldati – come anticipato sul nostro giornale cartaceo sabato scorso, a pag. 7 – ha inviato alla Società Cremasca Reti e Patrimonio alcune “osservazioni” in ordine alle “modifiche allo Statuto di SCRP SpA, anche ai sensi del D.Lgs 175/2016”.
Innanzi tutto dichiarando di ritenere “più opportuno attendere il testo definitivo prima di deliberare una modifica statutaria”, stante – fa osservare, con il supporto del proprio segretario comunale dottoressa Antonella Carrera – che “in data 17 febbraio il Consiglio dei Ministri ha licenziato un'ipotesi di decreto 'correttivo' del testo unico in materia di società a partecipazione pubblica (D.Lgs. 175/2016), sarebbe “più opportuno attendere il testo definitivo prima di deliberare una modifica statutaria”.
“In un'ottica di programmazione è più corretto che le modifiche statutarie di notevole portata, come quella in discussione che 'cambia significativamente l'indirizzo societario, il ruolo e la funzione di SCRP rispetto alla situazione attuale' – aggiunge citando testaulmente la comunicazione inviata dalla stessa società – seguano e non precedano l'approvazione da parte dell'organo consiliare del provvedimento di revisione straordinaria delle partecipazioni societarie imposto dall'art. 24 del citato Decreto Legislativo n. 175/2016, tanto più che nel piano straordinario di razionalizzazione dovranno essere evidenziati i risultati attesi in termini di risparmi, ottimizzazioni e razionalizzazioni del gruppo amministrazione finale.”
Il sindaco Soldati aggiunge poi che “anche sulla centrale di committenza non sarebbe infruttuoso attendere le indicazioni dell'ANAC”.
Ritenendo inoltre “necessario integrare la documentazione con una stima dei costi 'certi e/o potenziali' per ciascun Comune”.
“Se questo ampio progetto di modifica statutaria è stato curato da uno studio di consulenza, sarebbe infine quanto mai utile – conclude – poter disporre della relazione conclusiva di accompagnamento, al fine di valutare la stretta necessità della partecipazione in relazione alle finalità dell'ente e di evidenziare le ragioni e le finalità che giustificano la scelta anche sul piano della convenienza economica e della sostenibilità finanziaria.”