PREGHIERA PER LE VITTIME DELLA STRADA

Preghiera comunitaria per le vittime della strada, al parco loro dedicato, stasera a Ombriano. Celebrazione annuale che, quest'anno, ha visto la presenza del vescovo Daniele, invitato dal parroco don Mario Botti.
La celebrazione è iniziata nella chiesa parrocchiale. Dopo una preghiera iniziale, si è snodata la processione verso il parco alla recita del santo rosario.
Prima di iniziare la celebrazione, sull'altare preparato per l'occasione, don Mario ha dato il benvenuto al vescovo, anche con un pizzico di ironia: “È strano – ha detto – che si debba dare il benvenuto al padrone di casa! Che è venuto qui da noi in un giorno feriale, perché Dio si manifesta nella vita di tutti i giorni; e celebra la Messa fuori della chiesa, come segno della Chiesa in uscita. Ricordiamo stasera e preghiamo per le vittime degli incidenti stradali della nostra comunità e vogliamo essere vicini a tutti coloro che soffrono.”
“L'unico vero padrone – ha risposto il vescovo Daniele – è il Signore… e noi siamo tutti affittuari.” Ed ha espresso soddisfazione di essere presente a una così significativa celebrazione.
Nell'omelia ha commentato il racconto della conversione di san Paolo e le proteste degli ebrei dopo il discorso eucaristico di Gesù, affermando che a volte ci si può anche scontrare con il Signore, come coloro che non hanno accettano le sue parole e come Paolo quando Gesù lo chiama e lo fa cadere. Due scontri risolti in modo diverso, il primo con una definitiva separazione; nel secondo Paolo ha invece il coraggio di confrontarsi con il Signore e di interrogarlo. Rimane nel buio per tre giorni, ma poi arriva il momento in cui gli occhi gli vengono aperti e allora capisce tutto e si affida totalmente al Gesù.
“Anche noi – ha detto mons. Gianotti – possiamo scontrarci con il Signore quando capita una disgrazia, una sofferenza e ne chiediamo a lui il perché. Discutiamo pure con il Signore, protestiamo anche, ma poi affidiamoci a lui. E chiediamo la grazia di perseverare al di là dei momenti oscuri.”
Durante la preghiera dei fedeli il parroco ha ricordato i caduti della strada, facendone i nomi, ad uno ad uno, citandone anche gli anni. Momento di forte tensione, soprattutto nel ricordo di tante giovani vite tragicamente scomparse. E il vescovo ha pregato perché tutti rispettino la vita anche nel modo di guidare e nel comportamento sulla strada.
Al termine don Mario ha regalato al vescovo un registro con le firme di coloro che si sono impegnati a pregare ogni giorno per lui. Ed anche una bottiglia di spumante… per tenere vivo lo spirito!
“Se solo la metà di tutti quelli che hanno promesso di pregare per me lo faranno – ha commentato il vescovo Daniele, non sottraendosi all'ironia – sono al sicuro. Ma sono certo che voi tutti lo farete.” E ha ringraziato ancora la comunità di Ombriano per l'invito.