CREMA – BULLISMO E DENUNCE

Si è chiusa con quattro denunce l'indagine della Polizia a carico di una baby gang di dieci ragazzi italiani e stranieri che ha punto di ritrovo in centro città, piazza Garibaldi e giardini di piazzale Rimembranze. Giovanissimi che si sarebbero macchiati di aggressioni e atti di bullismo. A informare la stampa del risultato del lavoro svolto dai poliziotti è stato, questa mattina, il dirigente del commissariato di Crema Daniel Segre.
Contestati ai quattro giovani reati pesanti dalla violenza privata all'aggressione, ai furti alle lesioni personali con diverse aggravanti. Il tutto a danno di studenti cremaschi ai quali i due maggiorenni e i due minorenni deferiti appartenenti a quella che si faceva chiamare la 'Big family' hanno fatto trascorrere momenti di paura. Tra gli episodi più cruenti l'aggressione a un ragazzino, prima deriso e poi picchiato selvaggiamente anche con l'uso di armi improprie, e, ultimo in ordine cronologico, nei giorni della Fiera di Santa Maria della Croce, minacce e aggressione a danno di un maggiorenne che però si è difeso avendo la meglio.
L'indagine ha preso avvio grazie agli interventi a scuola degli agenti di Polizia nell'ambito del protocollo 'Scuola, spazio di legalità'. Da qualche testimonianza non chiara è partita una serie di approfondimenti che, anche in collaborazione con le scuole, hanno portato alla scoperta degli episodi di bullismo e delle aggressioni riconducibili alla 'family' che 'vantava' addirittura una pagina sui social network. La forza della banda stava nell'incutere timore alle vittime aggredite e in seguito minacciate. Omertà indotta dalla paura che ha reso anche più difficile il lavoro degli investigatori guidati dall'ispettore superiore Gellera con la supervisione del vicequestore Segre.
I ragazzi sono stati convocati nei giorni scorsi in Commissariato. Sono costantemente tenuti sotto la lente dagli agenti. Il loro atteggiamento pare sia già mutato.