BIBLIOTECA CREMA – INTITOLAZIONE

Mercoledì 3 maggio alle ore 17 si è svolta la cerimonia presso la sede di via Civerchi, d'intitolazione della Biblioteca Comunale di Crema all'antropologa cremasca Clara Gallini, recentemente scomparsa.
Lo scorso 13 marzo l'Amministrazione comunale ha deliberato l'intitolazione della sede bibliotecaria di Via Civerchi alla professoressa Gallini, al fine di omaggiare l'illustre cittadina e promuovere la divulgazione del suo operato in ambito antropologico e culturale. Gli studi svolti dalla ricercatrice nel corso della lunga carriera accademica costituiscono un importante contributo alla conoscenza delle culture popolari interpretate alla luce della modernità e dei conflitti sociali. La sua ricerca è sempre stata guidata da una evidente tensione alla valorizzazione del ruolo della donna nella società e dalla volontà di sostenere, con intelligenza e sensibilità, la parità di genere.
Per questo è stata individuata la Biblioteca civica – luogo si studio, ricerca e conservazione delle fonti della storia sociale e culturale della comunità – quale istituzione più consona a portare il nome della celebre antropologa cremasca.
Clara Gallini (Crema, 19 giugno 1931 – Roma, 21 gennaio 2017) è stata un'antropologa ed etnologa italiana. Dopo la laurea in lettere classiche all'Università statale di Milano con uan tesi sul mito di Arianna, s'iscrive alla Scuola di Perfezionamento di Roma, dove si diploma nel 1958 con il massimo dei voti; lì entra in contatto con il celebre etnologo e antropologo Ernesto de Martino, storico delle religioni italiano, di cui sarà assistente per gli insegnamenti di Etnologia e Storia delle Religioni presso l'Università di Cagliari.
In Sardegna Clara Gallini consegue la libera docenza in Storia delle Religioni, continuando ad arricchire le proprie conoscenze in ambito sociologico, cui seguiranno svariate pubblicazioni monografiche sul folklore sardo; gli studi condotti le conferiranno il Premio La Marmora (nel 2006) per il rilevante contributo alla valorizzazione del patrimonio culturale isolano. Nel 1978 si sposta a Napoli, dove ottiene la cattedra di Antropologia Culturale presso l'Istituto di Studi Orientali; l'anno successivo lavora ad una ricerca commissionata dalla Rai Terza Rete per la realizzazione di quindici trasmissioni radiofoniche intitolate “Noi, voi, loro, donna”. E' tra i fondatori dell'Associazione Internazionale Ernesto de Martino, di cui è stata presidente onoraria, e nel 1995 ha partecipato alla costotuzione dell'International Gramsci Society Italia. Clara Gallini ha concluso il proprio percorso accademico a Roma con la cattedra di Antropologia Culturale presso l'Università La Sapienza, dove le è stato conferito il titolo di Professore Emerito.
Questo l'intervento del sindaco Stefania Bonaldi: “In questo momento nella mia testa e nel mio cuore, di donna cremasca e di di sindaco di questa comunità, sento una gratitudine profonda per due donne della nostra città.
La grande egittologa Carla Maria Burri, alla quale proprio ieri in università statale a Milano è stato dedicato un prestigioso convegno, e l'altrettanto grande antropologa Clara Gallini, cui oggi intitoliamo la nostra Biblioteca civica. Un luogo non casuale, la Biblioteca, il deposito dell'ingegno e la testimonianza di una necessità imprenscindibile, quella di testimoniare la centralità della ragione in ogni gruppo umano. Dunque, ricordare con questa intitolazione Clara Gallini, tra le prime antropologhe italiane, significa riaffermare il valore della cultura, che, in questo spazio, viene messo a disposizione di tutti.
Clara Gallini, scomparsa quest'anno, è nata a Crema nel 1931 e si era laureata proprio alla Statale di Milano con una tesi sul mito di Arianna. Ha ereditato la cattedra dell'antropologo Ernesto di Martino insegnando Storia delle religioni dal 1965 al 1978 all'università di Cagliari, e successivamente all'Orientale di Napoli e alla Sapienza di Roma.
Una donna che ha dedicato la vita alla ricerca e allo studio, un'intellettuale libera e tenace.
La sua ricerca è sempre stata guidata da una evidente tensione alla valorizzazione del ruolo della donna nella società e dalla volontà di sostenere, con intelligenza e sensibilità, la parità di genere.
L'intitolazione della Biblioteca ha dunque l'intento di contribuire come istituzione a promuovere nella comunità il tema della memoria e delle tradizioni demo antropologiche locali e divulgare l'operato in ambito antropologico e culturale di questa importante studiosa.
Ma soprattutto, mi permetto di aggiungere, di riaffermare il primato del sapere sulla superstizione e sull'ignoranza, due piaghe di ritorno che degli sconsiderati non si fanno scrupolo di usare per scavare fossati tra la scienza e le persone, solo per lucrare sulle paure degli individui.
Clara Gallini, ci ricorda con il suo rigore che il progresso può verificarsi solo se la ragione spazia con libertà e senza contrasti, per questo dobbiamo vigilare affinché non accada mai più che possano trovare udienza parole sconsiderate che squalificano il sapere facendo pagare prezzi salati alle creature più fragili, i bambini, come nel recente surreale dibattito sui vaccini.
Clara Gallini, talento cremasco di calibro internazionale, ci fa onore, ci fa sentire nella parte di mondo che offre progresso per tutti, perché la cultura e la conoscenza sono chiavi irrinunciabili della porta dell'evoluzione. Le siamo profondamente grati, e lo documenta l'orgoglio con cui oggi procediamo con questa intitolazione, ma il suo ricordo non finirà oggi, ci auguriamo e ci impegneremo perché sia solo un primo passo di una serie di iniziative che le rendano il giusto merito e onore.”