PELLEGRINAGGIO DIOCESANO A S. MARIA

Il giorno del primo miracolo nel bosco del Novelletto, quando un ragazzo inabile riottenne la possibilità di camminare, grazie a un miracolo della Madonna della Croce, era il 3 maggio 1490.
Un mese prima (il 3 aprile) la Vergine era apparsa a Caterina degli Uberti, aggredita a morte dal marito e abbandonata nel bosco, per accompagnarla in una famiglia così che potesse morire – come da richiesta della malcapitata donna – ricevendo il sacramento dell'Eucarestia.
Questa sera, 3 maggio, la diocesi – fedeli, sacerdoti e diaconi – si è ritrovata in basilica attorno al vescovo Daniele per celebrare il 527 anniversario del primo miracolo al bosco del Novelletto, pregare per le vocazioni (domenica prossima se ne celebrerà la giornata mondiale) e invocare assieme la protezione della Madre di Dio.
La celebrazione è avvenuta all'interno del santuario per via del maltempo. Rosario alle ore 21 (con riflessioni sul tema delle vocazioni) e celebrazione della Santa Messa alle ore 21.15. In una chiesa gremita il vescovo Daniele ha parlato di Maria in rapporto alla giornata delle vocazioni. È partito dall'immagine della barca a vela, simbolo della Chiesa, che può navigare se non è ormeggiata e se soffia il vento. È simbolo di Maria e di ogni credente che vuol essere discepolo missionario.
Mettersi in mare è seguire la chiamata di Dio che scompiglia la vita. Come ha fatto la Madonna che ha dovuto accettare una maternità così sconvolgente come la sua.
Maria si mette in ascolto, dispiega le vele, scioglie gli ormeggi e si fida completamente di Dio: lo Spirito gonfia le sue vele.
Nella Pentecoste Maria è assieme agli apostoli che vengono trasformati dallo Spirito in missionari.
Abbiamo il coraggio – ha concluso il vescovo – anche noi di accogliere la parola di Dio, sciogliere gli ormeggi e seguire totalmente il Signore. E preghiamo perché i giovani si lascino affascinare dalla figura di Gesù e lo seguano.
Al termine dell'Eucarestia tutti insieme, vescovo, sacerdoti e fedeli hanno recitato la preghiera per le vocazioni composta da san Giovanni Paolo II.