CREMA – OSPEDALE: ORTOPEDIA AL TOP

“Chirurgia protesica articolare” è l'evento programmato dall'Asst di Crema per la giornata di sabato 29 aprile, dalle ore 8.30 alle ore 12.30. Una giornata dedicata ai professionisti dell'Ortopedia e della Traumatologia, che presenteranno e racconteranno le loro attività anche attraverso una mostra di immagini e di arto-protesi di vecchia e nuova generazione. Per l'occasione saranno attivati anche diversi ambulatori per effettuare visite gratuite (un centinaio e oltre) a spalla, mano, anca e ginocchio, le parti più interessate alle sostituzioni protesiche.
L'iniziativa è stata presentata dal direttore generale dott. Luigi Ablondi, dal direttore amministrativo dott. Guido Avaldi e dal direttore dell'U.O. di Traumatologia e Ortopedia dottor Alberto Agosti insieme alla sua équipe. “La nostra Ortopedia non è più quella di una volta – ha dichiarato Ablondi introducendo la conferenza -. Ha scalato molti gradini rispetto ad altre della regione. È giusto che i cittadini ne abbiano una rappresentazione corretta. L'Ortopedia di Crema è un'eccellenza, con professionisti dedicati a singole parti”.
Di qui la presenza dell'intera équipe di medici e operatori guidata dal dottor Agosti, che si sono presentati uno a uno illustrando la propria specializzazione: dott.ssa Loisi Maria Teresa (chirurgia d'elezione e della mano); dott. Stefano Lodigiani (patologie del piede); dott. Luigi Guerra (da oltre 20 anni a Crema, traumatologia dell'anziano); dott. Federico Terribile (ambulatorio della spalla); dott.ssa Chiara Cocca (ambulatorio pediatrico); dott. Stefano Caprioli (patologie del ginocchio); dott. Massimo Araldi (traumatologia Pronto Soccorso); dott.ssa Silvia Firetto (geriatra, da 5 anni in équipe); Leonella Cazzamalli (caposala).
Il direttore Agosti – specializzato in chirurgia protesica dell'anca – ha sottolineato “l'importanza del lavoro in équipe, ma anche la specializzazione di ciascuno”. All'anno alla mano si effettuano 500 interventi, circa 200 anziani si fratturano il femore, 70-80 bambini sono operati per frattura: sono solo alcuni esempi della mole di lavoro che riguarda l'U.O. di Ortopedia e Traumatologia dell'Ospedale Maggiore.
Nell'occasione, attraverso slide, sono stati illustrati gli incredibili numeri dell'U.O. di Ortopedia di Crema, dal 2012 Centro Traumi di zona senza neurochirurgia e nel 2014 inserito nel livello 1 della gestione del trauma complesso e urgenze microvascolari della mano e dell'arto superiore. I numeri del 2016 mostrano una crescita. I ricoveri sono stati 909, i day hospital 140, con provenienza dei pazienti per l'85,8% dalla città, per il 6,4% dal territorio e altrettanti da altre regioni. Dal 2014 anche i dati riguardanti le attività di ricovero denotano segno positivo. Ablondi ha evidenziato l'importanza, nel Piano nazionale esiti del Ministero, del 12° posto su 129 ospedali lombardi (indice del 2.66%, meno della metà di quello nazionale) in termini di frattura del collo del femore-mortalità a 30 giorni. Incredibili i numeri dell'attività ambulatoriale, che ha subìto un'impennata dal 2014 a oggi: in totale s'è passati da 15.521 visite e prestazioni a 18.776 del 2016. “Altro dato per noi importante è la 'sinistrosità', indice di assoluta ed elevata qualità”.
Sabato, come detto, fari puntati sulle protesi: “La sostituzione protesica è ormai in assoluto uno degli interventi chirurgici più diffusi ed è entrato nella routine di tutte le sale operatorie ortopediche, con innovazioni legate allo sviluppo tecnologico. La giornata è dedicata ai pazienti affetti da patologia articolare degenerativa e a quelli già sottoposti a intervento di protesi che necessitano di controlli”, ha chiarito Agosti.
“A Crema abbiamo uno spirito conservativo, ma sul territorio troppi medici vanno verso l'intervento. Cittadini chiedete una seconda opinione, potrebbe essere utile”, l'ammonimento finale del direttore generale.