USA SGANCIANO SUPER BOMBA IN AFGHANISTAN

Gli Stati Uniti di Donald Trump hanno sganciato nella zona di Nangarhar in Afghanistan la cosiddetta bomba MOAB (la sigla significa “Massive ordnance air blast”), ribattezzata mother of all bombs -madre di tutte le bombe. È la prima volta che la superbomba Moab è usata in combattimento. Pesa quasi 10 tonnellate e ha la forza di distruggere tutto nel raggio di centinaia di metri. “Un altro grande successo, sono orgoglioso dei nostri militari”, ha detto Trump. L'obiettivo, dice la Casa Bianca, sono “tunnel e grotte usate dai miliziani dell'Isis” e “sono state prese tutte le precauzioni per evitare vittime civili e danni collaterali”. Il ministero della Difesa afghano ha reso noto oggi che la bomba lanciata ieri “ha causato la morte di 36 miliziani dell'Isis”.

Pyongyang: “pronti a guerra se Usa lo sceglieranno”.
In un'intervista all'Associated Press il viceministro degli Esteri nordcoreano Han Ryol ha accusato il presidente americano Donald Trump di aver creato un “circolo vizioso” di tensioni nella penisola coreana, ha detto che di fronte a un attacco preventivo americano Pyongyang “non terrà le braccia incrociate” ed ha aggiunto che la Corea del Nord andrà in guerra se gli Stati Uniti “lo sceglieranno”. Il viceministro ha puntato il dito contro le “manovre militari spericolate” degli Usa e possibili “attacchi preventivi”, avvertendo che Pyongyang “ha un potente deterrente nucleare”.