STIMA DEI BENI IMMOBILI ALL'ASTA

Molto nutrita la schiera di libero professionisti cremonesi che ha preso parte al seminario di aggiornamento professionale “La valutazione immobiliare nel circuito del credito dalla concessione alla riscossione coattiva” che si è tenuto a Creazzo (Vicenza) venerdì scorso.
Il seminario ha rappresentato un'importante momento di riflessione e di confronto tra le diverse figure che operano nel mondo della valutazione immobiliare in condizione di vendita forzosa: vendita all'asta al termine della procedura del tribunale.
I relatori hanno analizzato l'aspetto della stima dei beni immobili, a garanzia di finanziamento ipotecario con riferimento particolare alle linee guida per la valutazione degli immobili a garanzia delle esposizioni creditizie; tutto ciò in base alle normative ABI, nel rispetto della direttiva europea n. 17/2014 sul credito immobiliare ai consumatori, in base al D. Lgs. 72 del 21/04/2016 che prevede espressamente che i finanziatori – appunto le banche – applichino standard affidabili per le valutazioni degli immobili introducendo, tra l'altro, il cosiddetto “patto marciano”: il mancato pagamento anche non consecutivo di 18 rate di mutuo consente alla banca l'acquisizione dell'immobile.
L'evento ha consentito inoltre un approfondimento dettagliato sulle metodologie standard nazionali e internazionali di valutazione. In buona sostanza, il codice delle valutazioni immobiliari deve tener conto del rispetto della norma UNI 11612/2015.
Sono stati analizzati gli aspetti inerenti la “due diligence” e le “best practices” che devono essere adottate dall'esperto estimatore nelle esecuzioni immobiliari; le figure che quotidianamente si rendono parte attiva del processo esecutivo si sono confrontate in una tavola rotonda in cui i temi discussi sono stati le sinergie e le modalità da porre in essere affinché il processo giudiziario si possa snodare senza lungaggini e soprattutto nel rispetto delle nuove normative. Si è dato inoltre ampio risalto alla competenza che i periti devono possedere in base a norme specifiche, in particolare all'art. 120 del D. Lgs. 72/2016 (valutazione dei beni immobili), rimarcando soprattutto l'indipendenza e professionalità che il perito deve avere dettato dal codice deontologico di riferimento, caratteristiche che, in ogni caso, devono essere garantite ai fini dell'attuazione del succitato “patto marciano”. È evidente che gli esperti estimatori, in possesso del REV-Recognised European Valuer, diventa fondamentale; a Cremona abbiamo diversi professionisti che hanno acquisito l'ambito attestato.
Il tribunale comunque nel contesto istituzionale di riferimento, rimane l'unico ente a cui compete l'attività di controllo qualitativo e la verifica dei rapporti di valutazione finalizzati all'attuazione delle procedure esecutive, con particolare riferimento alla conformità e al rispetto della normativa: giusto valore dell'immobile.