VEGLIA GIOVANI CON IL VESCOVO DANIELE

È sempre emozionante, per chi ha partecipato a tante Giornate della Gioventù, vedere i giovani portare la croce della GMG. È successo anche ieri sera, l'hanno portata i diciannovenni che avrebbero rinnovato la loro fede, in una serata speciale perché era la prima Veglia delle Palme presieduta dal nuovo vescovo Daniele e nello stesso tempo la XXXII Giornata Mondiale della Gioventù, la straordinaria “invenzione” di san Giovanni Paolo II per i ragazzi di tutto il mondo.
Grande festa dunque e grande partecipazione di giovani e meno giovani alla celebrazione che ha avuto due momenti: il primo in cattedrale dedicato alla preghiera e alla meditazione, il secondo al San Luigi per un momento di amicizia, di scambio di parole e di doni e di festa insieme.
La Veglia dei Giovani è iniziata alle 21: i diciannovenni hanno portato la croce della GMG lungo la piazza Duomo, seguiti dal vescovo Daniele. Ingresso gioioso in cattedrale tra l'applauso dei fedeli e l'entusiasmo dei giovani: “Resta con noi vescovo Daniele e rendi la nostra vita la tua casa. Prendici per mano e iniziamo insieme questo cammino a fianco di Gesù”. Raggiante anche il volto di mons. Gianotti… dirà al San Luigi: “Sono un vescovo fortunato!”
All'inizio dell serata il saluto dei responsabili della pastorale giovanile diocesana, don Stefano Savoia e don Angelo Pedrini, che alternandosi parlano dei loro giovani. Si conclude con uno scambio della pace e il vescovo asperge con l'acqua tutti i presenti.
La Veglia è continuata con la meditazione drammatizzata del Vangelo dell'Annunciazione e la lettura di alcune forti testimonianza. Poi la professione di fede dei diciannovenni. Insieme hanno pregato: “Signore, come il profeta Giona, compagno di strada del nostro percorso, nonostante le nostre fragilità, i nostri limiti e le nostre resistenze, abbiamo accettato la tua chiamata a metterci in gioco, a fondare la nostra fede sulla tua Parola. Mantieni vivo in noi il desiderio di vederti, il coraggio di incontrarti, la gioia di accoglierti.
Soffia nei nostri cuori il tuo Santo Spirito, affinché abbiamo la forza di correre sulle strade del mondo, per contagiare con il tuo amore quanti incontreremo sul nostro cammino. Maria, donna de “sì”, ci affidiamo a te.” E il Vescovo Daniele: “Dio porti a compimento l'opera di bene che ha iniziato in voi”. Poi li ha benedetti, ha dato a ciascuno una Bibbia e li ha abbracciati, uno per uno.
E poi, come Maria che si è messa in viaggio verso Elisabetta, ecco tutti mettersi in viaggio: sempre davanti la croce, poi il vescovo, poi tutti i giovani in corteo attraverso la piazza del Duomo, le Quattro Vie e via Cavour per raggiungere il Centro Giovanile San Luigi.
Qui tre istituti scolastici hanno collaborato per la riuscita della festa: il Liceo Artistico ha preparato l'allestimento scenografico del piccolo palco; il Liceo diocesano Dante Alighieri della Fondazione Manziana ha preparato un bellissimo video per esprimere i desideri dei giovani e per dare il benvenuti al vescovo Daniele; l'Istituto Sraffa ha preparato, infine, l'abbondantissimo rinfresco. Tutti bravissimi!!
Infine è toccato al vescovo Daniele prendere la parola. Ha ringraziato i diciannovenni “che non hanno avuto paura ad esporsi. Ho visto in voi nei colloqui che abbiamo avuto molta umiltà senza esibizionismo. Il Signore vi ricolmi del suo Spirito perché possa alimentare il cammino della vostra vita.” Ringrazia poi anche la pastorale giovanile anche per l'accoglienza e ripete: “Mi sento in vescovo fortunato.”
Continua con una breve riflessione: “Questa sera abbiamo vegliato. Come sentiremo domani nella passione, Gesù chiede ai discepoli: vegliate con me. Li invita a sostenerlo; lui che è il nostro sostegno, chiede ai discepoli di aiutarlo. Stiamo con lui e siamo vigilanti con lui. Voi giovani, che siete forti…. e che vi piace la notte.”
“Abbiamo vegliato – ha proseguito il vescovo Daniele – ma siamo anche usciti come la Madonna verso la casa di Elisabetta. Sappiamo che la Chiesa in uscita è molto caro a Papa Francesco. Perché Gesù stesso ha fatto così: al punto che è stato cacciato fuori fino ad essere solidale con i vinti.”
E ha concluso con un terzo pensiero: “Sento il desiderio di vita che pulsa in ciascuno di voi. Dio desidera che noi abbiamo la vita e l'abbiamo in abbondanza. La desiderava Maria e la desiderava Giuseppe e hanno scoperto che dire di sì a Dio è la giusta strada. Anche loro hanno dovuto riflettere con qualche sofferenza, però hanno detto il loro sì. Se vogliamo vivere in pienezza, accogliamo dal Signore la pienezza della vita.”
Sono seguiti i saluti di vari gruppi giovanili e lo scambio di doni. Tutti hanno detto: “Siamo pronti a camminare fianco a fianco per far bella la diocesi di Crema.”
Significativi i doni: i giovani dell'A.C. hanno donato alcuni oggetti simbolici con alcune lettere; quella della Caritas un grembiule che significa servizio per gli ultimi; i giovani delle missioni una sacca fatta dai carcerati di Rebibbia e una Bibbia in lingua latino-americano; il Gruppo di Taizé un cd invitando il vescovo ai loro incontri; i giovani dell'MCL una testimonianza delle loro attività; quelli della pastorale diocesana uno zaino per camminare insieme. “Renditi sempre pronto – hanno detto – a incontrare i giovani.” Lo zaino era pieno di moschettoni che il vescovo Daniele ha distribuito, uno per uno, a i presenti. Infine, tutti al grande rinfresco! Musica, scatti di foto, strette di mano, abbracci: un momento di grande gioia!