NOSADELLO – ”MI UCCIDO”, SALVATO DAI CC

Intervento salva vita dei Carabinieri di Pandino nella serata di ieri. I militari hanno scongiurato un suicidio salvando un giovane che aveva deciso di gettarsi da un ponte con una corda al collo.
A lanciare la richiesta di aiuto è stato il giovane poco prima di compiere quello che poteva tradursi nella sua ultima azione. Ha telefonato ai Carabinieri “asserendo di essere affetto da una grave crisi depressiva ed intenzionato ad uccidersi – spiega il maggiore Giancarlo Carraro -. Il centralinista cercava di calmare l'interlocutore chiedendogli dove fosse ed al tempo stesso allertando la pattuglia dei Carabinieri della stazione di Pandino. Il giovane dopo varie insistenze asseriva di trovarsi nella frazione Nosadello vicino al ponte del canale Vacchelli”.
Su posto venivano fatto convergere i militari pandinesi che all'arrivo nei pressi del ponte scorgevano la figura del giovane in piedi sul parapetto del ponte. Alla vista dei Carabinieri il ragazzo decideva di buttarsi nel vuoto con una corda legata al collo. “Il tempestivo intervento dei due carabinieri permetteva di sollevarlo e liberarlo dalla morsa praticandogli un massaggio cardiaco. Veniva richiesto l'intervento di una autolettiga che giunta dopo poco prendeva in cura il soggetto che nel frattempo aveva ripreso a dare segni vitali. Il 31 enne veniva trasportato presso l'Ospedale ove veniva curato e ricoverato non in pericolo di vita”.
Grande soddisfazione da parte dell'Arma per l'eroico gesto posto in essere dai due militari che, con la loro elevata professionalità, hanno salvato una vita umana da morte sicura.