PARCO ADDA: LA LANCA DI CAVENAGO

Con non poche difficoltà le “manovre” per attivare la ricerca d'acqua per i rifornimenti idrici alle morte di Cavenago d'Adda sono partite già da alcuni giorni e solo grazie all'aiuto di alcuni agricoltori e all'interessamento del Consorzio Muzza si potrà vedere in un futuro molto prossimo il rifiorire della natura di un paesaggio incantevole in modo da riportare alla normalità questo tratto significativo e ricco di biodiversità del nostro territorio.
“Quest'inverno è caduto l'80 per cento in meno di pioggia e neve e questo sta creando notevoli problemi, e anche le nostre zone umide ne subiscono le conseguenze, come dimostra la situazione di Cavenago – spiega Silverio Gori, presidente del Parco Adda Sud -. Si tratta di una situazione delicata che i vertici del Consorzio Muzza non hanno avuto difficoltà a comprendere offrendoci la loro collaborazione per la ricerca sfrenata di questo bene”.
Il piano di rifornimento idrico è scattato dopo che nei giorni scorsi il presidente del Parco Adda Sud si è consultato con un gruppo di agricoltori della zona per capire come fare per riportare alla regolarità la situazione. “Gli agricoltori – spiega Gori – sono i nostri primi alleati nella gestione e nella conservazione del Parco e anche sulla questione della Morta di Cavenago le loro valutazioni e i loro suggerimenti si sono dimostrati fondamentali per trovare la soluzione migliore da adottare”.
Intanto il Parco Adda Sud sta valutando un accordo con i gestori delle acque, per intervenire in alcune aree del suo territorio anche perché la proposta di realizzare a proprie spese alcuni pozzi funzionanti con pannelli fotovoltaici non ha trovato disponibilità dei proprietari per la localizzazione e cessione di aree, seppur piccole, in modo da risolvere situazioni di emergenza idrica, in particolare per le zone umide.
L'attenzione sulla notevole quantità di zone di pregio ambientale e del totale territorio è costante anche se non di facile gestione in quanto la natura fa il suo corso e non sempre vi sono disponibilità economiche, inoltre vi è in aggiunta la maleducazione di alcune persone che danneggiano l'ambiente con abbandono di rifiuti e deteriorano cartelli e bacheche; ma proprio a Cavenago fra “l'isola di Pum” e il sentiero della Biodiversità entro l'anno vi saranno interventi di ampliamento delle parti boschive a carico di Sorgenia e il ripristino della cartellonistica danneggiata.