CREMA: OSPEDALE, CONVEGNO SULLE ADOZIONI

Venerdì 7 aprile a Crema, presso la Sala Polenghi dell'Ospedale Maggiore, dalle ore 8.45 alle 14 circa si terrà il convegno “Adozione oggi, percorsi di resilienza”. Organizzato dall'Azienda Socio Sanitaria Territoriale (ASST) di Crema, il convegno si pone l'obiettivo di favorire il confronto tra gli operatori dei Servizi del nostro territorio che si occupano in vario modo di adozione: nelle fasi del processo adottivo (prima, durante e dopo) e degli adottati con difficoltà di sviluppo o con disturbi psicopatologici e dei loro genitori.
Dopo il saluto del direttore socio-sanitario dottoressa Gloria Mencatelli, il convegno prevede l'organizzazione degli interventi in due sessioni.
Nella prima sessione, le relazioni di Maria Clotilde Gislon (psicoanalista e psicoterapeuta), Giuseppina Facchi (psicologa e psicoterapeuta) e Maria Villa (psicologa e psicoterapeuta), che presenteranno i risultati della ricerca e focalizzeranno l'attenzione su come orientare il processo adottivo a un percorso di resilienza.
Nella seconda sessione, gli interventi di Emma Avezzù (Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Brescia), Maria Damiana Barbieri (Responsabile Consultorio Familiare e Centro Adozioni dell'ASST di Crema) e Monica Cappelli (Coordinatrice Tutela Minori della Comunità Sociale Cremasca) evidenzieranno il lavoro svolto dei Servizi del nostro territorio a favore degli adottati e le criticità emerse.
L'evento formativo prende spunto dagli esiti di uno studio longitudinale durato oltre quindici anni realizzato da alcuni operatori del nostro territorio in collaborazione con ISeRDiP (Istituto per lo Studio e la Ricerca sui Disturbi Psichici) di Milano e pubblicato nel volume “Adozione Oggi. Percorsi di resilienza” (Mimesis edizioni).
La casistica oggetto della ricerca è assai diversificata, con situazioni comprese in un range i cui estremi vanno da una condizione di gravità – tale da richiedere l'intervento dei servizi psichiatrici e successivo ricovero o inserimento in Comunità – al disadattamento non definibile come psicopatologia.
Il rapporto adottivi-adottati presenta, oltre alle componenti proprie di ogni rapporto genitori-figli, delle caratteristiche peculiari. Nella maggior parte dei casi i membri della famiglia adottiva favoriscono un iter evolutivo positivo, tuttavia ciò non avviene in un numero di casi abbastanza significativo e tale da richiedere un approfondimento e un'analisi dei temi specifici che caratterizzano il fenomeno.
In particolare, la ricerca focalizza l'attenzione sull'interazione tra fattori di rischio e di protezione e indica come affrontare i fattori di vulnerabilità e come potenziare i fattori di protezione. Evidenzia inoltre l'importanza della loro interazione nel favorire un percorso di resilienza, cioè lo sviluppo di risorse, abilità e competenze necessarie per un funzionamento emotivo e sociale dell'adottato adeguato al presente, ma anche nel futuro.
Il processo adottivo, oltre ai genitori adottivi e ai figli adottati, coinvolge una molteplicità di istituzioni e di operatori che si occupano dell'adozione nelle varie fasi: il Tribunale per i Minorenni, i Centri Adozione (istituiti in Lombardia presso il Consultorio Familiare), le agenzie di intermediazione riconosciute dallo Stato (nelle adozioni internazionali), e quando si verificano difficoltà o psicopatologie nello sviluppo ecco intervenire altri Servizi quali il Consultorio Familiare, la Tutela Minori, i Servizi Sociali dei Comuni, il Servizio di Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza e i Servizi della Psichiatria.
Il processo adottivo è un processo complesso in quanto implica la costruzione di un legame tra genitore adottivo e figlio adottato e coinvolge una molteplicità di istituzioni e di figure professionali. È obiettivo di questo seminario sollecitare gli operatori a riflettere sulla questione e sulla necessità di costruire una rete operativa che si basi su criteri non ideologici e non ideali, ma clinici ed educativi condivisi.
L'evento formativo è rivolto prioritariamente a assistenti sociali, psicologi, neuropsichiatri infantili e psichiatri che lavorano nei servizi pubblici, convenzionati e privati che si occupano di adozione. È aperto anche a un pubblico interessato al tema.
L'adozione non è una magica storia, ma neppure un fallimento preannunciato. Si tratta di una complessità e come tale va affrontata.