SANITÀ – L'ASSESSORE GALLERA A CREMONA

Nella mattina di lunedì 27 marzo, presso l'Ordine dei Medici di Cremona, l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera ha incontrato gli operatori e professionisti della sanità cremonese in occasione del convegno dal titolo “La presa in carico: nuova sfida della legge 23/2015”.
All'incontro, promosso dal consigliere regionale Carlo Malvezzi presso l'Associazione Professionisti Cremonesi, con la collaborazione dell'Ordine dei Medici e dell'ATS della Val Padana, erano presenti le rappresentanze della sanità territoriale, dalle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate, alle strutture sociosanitarie pubbliche e private accreditate, Medici di Medicina Generale, Pediatri e farmacisti.
“La tradizionale propensione alla cura e all'accoglienza che caratterizza da sempre il nostro territorio – ha così aperto l'incontro il consigliere regionale Malvezzi – lo iscrive di diritto tra i territorio più attrezzati e fertili per dare attuazione ai contenuti della riforma del sistema sanitario. La necessità del sistema sanitario di riorganizzarsi per rendere effettiva ed efficace la 'presa in carico' dei pazienti cronici, sta generando grande interesse tra gli operatori. La riforma riassegna un nuovo protagonismo ai medici di medicina generale che potranno stringere collaborazioni e alleanze con le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate, oltre alle realtà del sistema socio-sanitario e delle farmacie. Ci attendo ancora mesi importanti di lavoro: entro settembre i cittadini affetti da patologie croniche potranno scegliere il gestore che li accompagnerà nel loro percorso di cura. Il successo della riforma che ci accingiamo ad attuare è strettamente connessa alla volontà degli operatori di accettare questa nuova sfida. Ringrazio sinceramente – ha concluso Malvezzi – l'assessore alla Sanità Giulio Gallera per la disponibilità e la competenza che ci ha dimostrato anche in questa occasione.”
Prima dell'intervento dell'assessore Gallera, il direttore generale dell'ATS della Val Padana ha presentato alcuni dati di contesto per la presa in carico del paziente cronico dell'ATS della Val Padana, in particolare con riferimento alla popolazione over 65 e con focus specifici rispetto al territorio della provincia di Cremona: su una popolazione cremonese di 361.027 residenti gli over 65 sono 84.006, assistiti da 207 medici di famiglia, con a disposizione 970 posti letto per acuti e 116 posti letto per riabilitazione nelle strutture pubbliche a fronte di 159 posti letto per acuti e 142 posti letto per riabilitazione nelle strutture private. Significativo è il dato di adesione, nel territorio cremonese, ai CREG, con oltre 72 medici di famiglia aderenti e 18.629 pazienti già coinvolti. I pazienti cronici dell'ATS della Val Padana, che comprende le province di Cremona e Mantova, sono 283.176 e le prime due patologie di cui soffrono sono l'ipertensione arteriosa (24.1%) e il diabete mellito di tipo 2 (7,7%).
“I dati presentati oggi – ha dichiarato Salvatore Mannino, direttore generale dell'ATS della Val Padana – rielaborati anche attraverso delle mappe che georeferenziano la popolazione cremonese e le patologie croniche di cui è affetta, devono servire non solo per la lettura dei bisogni di cura, ma anche e soprattutto per meglio agire nel solco delle novità introdotte dalla riforma sanitaria, aiutarci nelle scelte programmatorie e negli investimenti sanitari da mettere in campo e rispondere ai bisogni emergenti. Solo attraverso l'alleanza territoriale, l'alleanza dei soggetti pubblici e privati dei medici di famiglia sarà possibile interpretare il cambio culturale che la sanità oggi chiede: per affrontare la sfida dei nuovi bisogni di salute è necessaria una rete territoriale solida e pronta.”
Dopo aver illustrato la delibera della domanda il titolare regionale della Sanità ha spiegato che “siamo in una fase di work in progress anche per la delibera dell'offerta: abbiamo avviato il ciclo di incontri con gli stakeholders per recepire eventuali indicazioni e contiamo di approvarla entro la fine del mese di aprile. Sono molto lieto – ha concluso Gallera – di apprendere che il territorio dell'ATS della Val Padana sia già strutturato in un sistema a rete che coinvolge tutti i protagonisti dell'offerta sanitaria territoriale, in grado, quindi, di poter gestire la 'presa in carico' complessiva del paziente, obiettivo della riforma, che ci consentirà di vincere tutti insieme la grande sfida che abbiamo intrapreso”.