FUSIONE LGH-A2A – RIFONDAZIONE DURISSIMA

Anche Rifondazione Comunista di Crema – che nel fine settimana ha tenuto fra l'atro il proprio congresso per il rinnovo della dirigenza, confermando segretario cittadino Beppe Bettenzoli, affidandogli anche l'incarico a livello di federazione del cremasco – ha diffuso ieri una nota durissima sulla fusione Lgh-A2A.
“L'Autorità Anticorruzione – rileva in premessa – dice che non si poteva evitare la gara per la scelta dell'acquirente dato che un'azienda privata e quotata in borsa, come A2A, non può acquisire senza gara il controllo di una società totalmente pubblica come Lgh.”
Perfetto. L'operazione però non viene invalidata, nonostante “una evidente irregolarità oltre che scorrettezza verso i cittadini, che si vedono defraudati delle società pubbliche che gestivano i loro servizi essenziali – rifiuti, luce, gas… – a favore dei privati e affaristi che ne potranno trarre grandi profitti a scapito della qualità dei servizi, dell'ambiente e di tariffe che, vista anche la probabile multa dovuta all'irregolarità procedurale, non potranno che salire”, è la severa e indignata constatazione.
“Insomma certa politica ha garantito lauti profitti a pochi a scapito degli utenti, costretti anche a pagare le multe per le loro malefatte”, viene aggiunto con ancor più durezza.
“Cerchiamo di individuare i colpevoli, certamente non tutta la politica, infatti noi come Rifondazione Comunista insieme al M5s e vari comitati – in testa quello per l'Acqua pubblica, rammentano i dirigenti cremaschi di Rc – ci siamo opposti e battuti per impedire queste operazioni che invece il centrodestra e centrosinistra hanno intrapreso e avvallato, favorendo la lobby delle 'grandi multiutility del Nord'.”
E nel puntare dritto l'indice accusatore in primis sul Pd, nel comunicato i rifondatori osservano che gli esperti di queste società non possono aver ritenuta corretta l'operazione, che qualsiasi esperto e legale valutava al contrario.
“Semplicemente hanno taciuto l'evidenza – sostengono esplicitamente – per consentire l'unico percorso che favorisse il confluire Lgh in A2A, la loro prescelta per divenire il protagonista del Nord, un protagonista pieno di dirigenti di emanazione politica di centrosinistra come di centrodestra.”
È la “degenerazione di un modo di fare politica in cui i cittadini sono semplicemente ascoltati sotto elezioni – viene aggiunto – mentre oramai le grandi decisioni seguono solo gli interessi di grandi gruppi di potere”.
“Noi diciamo che serve coraggio da parte degli amministratori e un atto di chiara accusa di queste logiche. Purtroppo non ce la si cava con un omertoso silenzio. Noi – conclude la nota – a suo tempo presentammo come consiglieri di Rifondazione Comunista delle delibere in alcuni consigli comunali in cui eravamo presenti, per chiedere appunto che Lgh tornasse sotto il controllo diretto dei comuni, oggi più di ieri lo ribadiamo.”