CREMA – FURTO DI MEZZI AGRICOLI, ARRESTO

Mezzi agricoli rubati, numeri di telaio contraffatti, carte di immatricolazione falsificate e il gioco è fatto. La Polstrada di Crema sta indagando in merito ad una organizzazione dedita al commercio di macchine operatrici provento di furto. Indagine partita con l'arresto di un romeno 26enne, A.Z., domiciliato a Romano di Lombardia. Il giovane è stato sorpreso in un capannone della zona industriale di Caravaggio intento a modificare i numeri di telaio di due mezzi agricoli rubati a Trescore Cremasco dall'azienda agricola Carioni e di un terzo provento di un furto consumato a Cologno al Serio qualche settimana or sono.
I particolari della vicenda sono stati illustrati lunedì in conferenza stampa dal comandante provinciale della Polstrada Federica Deledda e dall'ispettore Mario Crotti, alla guida degli agenti del distaccamento cittadino. Poliziotti che, in collaborazione con la Polizia Locale di Caravaggio, hanno condotto l'arresto nato dall'indagine avviata a seguito del furto a danno dell'azienda Carioni.
In quella occasione il segnale satellitare dei trattori si era spento nei pressi di Calvenzano. La Polizia ha iniziato una perlustrazione a tappeto e in un capannone della zona industriale di Caravaggio è stato trovato uno dei carri agricoli trafugato da Trescore. A quel punto le ricerche si sono concentrate in quell'area e in un altro capannone è stato sorpreso il romeno intento a modificare, con punzonatori e frese, i numeri di telaio di alcune macchine operatrici risultate provento di furto. Lo straniero è stato arrestato con l'accusa di riciclaggio e di furto aggravato. Stava lavorando attingendo, tra l'altro, corrente elettrica in modo fraudolento da un altro capannone industriale.
La Polizia è convinta di aver messo le mani su una pedina dello scacchiere di un'organizzazione dedita a furto e riciclaggio. Banda che, dopo i colpi, modifica numeri di telaio e carte di immatricolazione dei mezzi per poi rivenderli all'estero. Un giro di svariate centinaia di migliaia di euro se si pensa che le tre macchine operatrici recuperate hanno un valore di mezzo milione di euro.