COMITATI ACQUA SU VENDITA DI LGH AD A2A

Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua ha fatto proprio il comunicato sulla bocciatura da parte dell'ANAC dell'operazione di vendita di LGH ad A2A condiviso dai Comitati Acqua Pubblica della Lombardia. Per niente sorpresi del pesantissimo giudizio dell'Autorità Anticorruzione, rispecchiando “pari pari il contenuto dei tanti documenti che il Comitato Acqua Pubblica, insieme a pochi altri soggetti – si fa osservare – ha prodotto e diffuso nelle convulse settimane di fine 2015: “una vendita mascherata (anche male) da partnership, una totale assenza di competizione di mercato, la perdita definitiva del controllo di servizi fondamentali da parte delle istituzioni locali”.
“È una magra e triste consolazione oggi sapere che avevamo ragione. Ancora più triste – prosegue la nota – se dovesse essere confermato, come pare di capire, che questa procedura profondamente scorretta sia sanabile con una multa.”
Nel dirsi sconcertati che “le regole del mercato si applicano 'all'italiana', cioè tradendole” – motivo per il quale, sostengono, gli investitori esteri stanno lontani dall'Italia – la reputano una modalità “inaccettabile, perché è la conferma secca e brutale che tutto in Europa, anche il diritto delle collettività, è una questione di potere e di soldi, che i soldi sanano tutto”.
E nel ribadire un concetto di fondo dei Camitati Acqua di tutta Italia – che le collettività devono essere informate e coinvolte realmente, non a parole – rimarcano con pari forza che “i servizi pubblici fondamentali non possono essere trattati secondo le logiche di mercato. È il loro impatto sulla vita delle persone, è la loro rilevanza storica, sono le enormi ricadute sulla salute e sull'ambiente che devono far concludere la politica (tutta la politica) della necessità che questi comparti restino in ambito esclusivamente pubblico”.