ORDINAZIONE DON DANIELE GIANOTTI

Si è conclusa alle ore 18.45 la solenne e avvincente liturgia di ordinazione episcopale di mons. Daniele Gianotti, nuovo nostro vescovo di Crema. Le mani sono state imposte dal vescovo di Reggio Emilia mons. Massimo Camisasca, da mons. Oscar Cantoni, già vescovo di Crema e ora di Como, e da mons. Monari, vescovo di Brescia. Alla celebrazione, che si è svolta nella cattedrale di Reggio Emilia, erano presenti altri 23 vescovi (l'intero elenco in calce all'articolo) e un folto gruppo di circa duecento cremaschi, oltre ai parenti (compresa la mamma che don Daniele ha accolto e salutato con grande affetto prima, durante e dopo la liturgia) e tantissimi reggiani, nonché fedeli di Bagnolo in Piano, sua parrocchia.
Prima di iniziare la celebrazione il futuro vescovo si è incontrato con i cremaschi presso il santuario della Madonna della Ghiara (come abbiamo informato in un precedente servizio).
Poi, puntualmente, l'inizio della celebrazione liturgica nella cattedrale di Reggio alle 16.30. Lunga è la processione che si snoda dal vescovado ed entra in cattedrale. Prima tanti sacerdoti, ultimi dei quali don Daniele e il nostro amministratore diocesano don Maurizio Vailati, poi tutti i vescovi: una lunga serie di mitrie bianche, concluse dai tre concelebranti i vescovi Massimo, Oscar e Luciano.
La corale canta un'invocazione allo Spirito: è formata dal Coro diocesano, dagli insegnanti dell'Istituto diocesano di Musica e Liturgia, dalle corali di Bagnolo e Calerno, diretti dal prof. Giovanni Mareggini.
Tutti i celebranti baciano l'altare e trovano spazio nei posti loro assegnati. Il coro è gremito di sacerdoti cremasco-reggiani, ai lati del presbiterio i vescovi e i celebranti con la casula. Nella navata, in prima fila, a destra dell'altare, le autorità (sindaci di Reggio e di Crema, presidente della Provincia e l'on. Del Rio, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti); alle loro spalle gli invitati, poi i cremaschi. I reggiani sono nella fila di banchi di sinistra.
Li benedice tutti mons. Camisasca all'inizio della celebrazione nel ricordo del Battesimo, significativo gesto soprattutto oggi, III domenica di Avvento, nella quale si legge nel Vangelo l'episodio della Samaritana al Pozzo di Giacobbe.
Il brano lo annuncia solennemente il nostro diacono Giovanni dall'ambone posto nel mezzo della chiesa addossato a un pilastro di sinistra: tutta l'assemblea si rivolge verso di lui.
Conclusa la lettura, baciato il libro dei Vangeli da parte del celebrante, inizia la liturgia della celebrazione che procede per mezzo di segni sempre più coinvolgenti: innanzitutto l'invocazione allo Spirito Santo con il canto del Veni Creator; poi la presentazione ufficiale del candidato, in piedi davanti al suo vescovo di Reggio: don Maurizio Vailati chiede che il presbitero Daniele Gianotti sia ordinato vescovo di Crema. E Camisasca gli chiede: “Avete il mandato del Papa?”.
Certo che l'abbiamo! E don Maurizio lo legge davanti a tutti: “Vogliamo prenderci cura in modo particolare dei fedeli di Crema – scrive papa Francesco – dal momento che noi stessi, recentemente, abbiamo trasferito il loro pastore diocesano, il venerato fratello Oscar Cantoni, alla sede di Como. Volendo ora assegnare alla Chiesa di Crema un nuovo pastore, abbiamo pensato a te, figlio carissimo: tu, infatti, esercitando con zelo il ministero pastorale nella comunità di Reggio Emilia – Guastalla, hai svolto vari incarichi nel campo dell'educazione cattolica, della liturgia, delle vocazioni sacerdotali, della formazione permanente del clero e della cultura, mostrando virtù umane e sacerdotali e amore per Cristo e per la sua Chiesa. Pertanto, con la nostra autorità apostolica, sentito il parere della Congregazione per i vescovi, ti nominiamo Vescovo di Crema, conferendoti tutti i relativi diritti e i conseguenti doveri.”
Tutti ritornano a sedere e il celebrante commenta la Parola di Dio: “È in atto il nostro cammino verso la Pasqua – afferma – e incontriamo oggi una realtà della natura molto vicina a noi: l'acqua! Non potremmo vivere senz'acqua che è un bene grande da custodire. Ma, nella storia santa, l'acqua diventa profezia di una salvezza totale. È Cristo la nostra acqua, che tanto il nostro cuore desidera: Signore di te ha sete l'anima mia! È l'acqua del Battesimo nella quale ci immergiamo per partecipare alla croce di Cristo e dalla quale usciamo per partecipare alla sua risurrezione.”
Camisasca continua: “Oggi un presbitero della nostra Chiesa è chiamato ad una nuova offerta di sè e a una nuova immedesimazione in Cristo.
Caro don Daniele – afferma, rivolgendosi a lui – ogni persona è un grande dono. Oggi Gesù dice a te: ho sete, dammi da bere, come ha detto sulla croce. Il vescovo vive della sete di Gesù per gli uomini. Daniele, alimentati di questa sete.”
E invita il candidato all'episcopato alla intimità con Cristo, alla lettura incessante della parola di Dio (per vivere pienamente il ministero episcopale). “Nell'Eucarestia vivi la donazione di te… senza essere pronti a dare la vita si può dire: Questo è il mio corpo, questo è il mio sangue.”
Mons. Camisasca invita don Daniele a prendersi cura dei giovani, delle famiglie e dei poveri, assicurando che il Signore lo sosterrà nel tuo impegno.
Segue l'ordinazione vera e propria. Il candidato risponde alle domande del vescovo celebrante che gli chiede se vuole dedicarsi totalmente alla sua nuova diocesi e alla Chiesa. “Sì, lo voglio!”, risponde.
Ed allora viene invitato ad esprimere questa donazione stendendosi a terra in mezzo al presbiterio mentre l'assemblea canta le litanie dei santi: una versione molte bella e suggestiva. L'atmosfera è elettrizzante. Terminate le litanie siamo al momento centrale dell'ordinazione. Don Daniele si inginocchia davanti al vescovo Camisasca che gli pone le mani sul capo; lo stesso fanno i due con-consacranti e gli altri vescovi presenti. Tutto in un silenzio profondo… nel tentativo di percepire la presenza dello Spirito, la sua forza e la sua grazia.
Subito dopo due diaconi tengono il libro dei Vangeli aperto sul capo di don Daniele, mentre il celebrante pronuncia la preghiera di Ordinazione. Ecco, ora è diventato vescovo anch'egli.
Seguono altri riti suggestivi: mons. Massimo unge con il crisma il capo del nuovo vescovo (ne versa un buon quantitativo!); consegna il libro dei Vangeli (“Annuncia la Parola – dice – con grandezza d'animo e dottrina”), l'anello (segno di fedeltà), la mitria (corona di gloria) e il pastorale (segno del ministero episcopale).
Infine lo invita a sedersi al centro del presbiterio con la mitria in capo e il pastorale in mano. E qui scoppia l'applauso. Don Daniele è vescovo a tutti gli effetti e la gente reggiana e cremasca sprizza di gioia per lui.
Cosa viene spontaneo? Abbracciarsi. E di fatto scatta l'abbraccio di tutti con il nuovo pastore della diocesi di Crema: un stringersi fraterno fra vescovi e tra sacerdoti. Don Daniele scende anche ad abbracciare la mamma.
Placato un po' l'entusiasmo inizia la liturgia eucaristica. Si procede secondo il rito consueto, con il nuovo vescovo a destra di mons. Camisasca. Al termine della Messa, mentre tutti i fedeli cantano il Te Deum, don Daniele, con mons. Oscar Cantoni e mons. Luciano Monari scende lungo la navata a benedire con l'aspersione dell'acqua tutti i fedeli. Applausi, saluti e sorrisi.
Prima di chiudere il vescovo di Kibungo, mons. Antoine Kambanda ringrazia il mons. Daniele per l'impegno in Rwuanda: “Dopo il genocidio – afferma – ci è stato molto vicino e ha iniziato la pastorale delle case della carità che noi chiamiamo case della pace. Questo suo ministero ha dato vita a molte persone sofferenti. Porto i saluti da tutti loro. Mi auguro che continui il suo ministero tra i poveri e i sofferenti.”
Mons. Gianotti alla fine saluta tutti, leggendo la sua vicenda personale con tre parole: per il passato, “pace” (“Siamo in pace con Dio per il Signore Gesù, so di essere amato da Dio); per il presente, “amore” (“Dio mi ha fatto la grazia di fare esperienza dell'amore di tantissimi che mi hanno voluto bene, fino al punto di sentirmi già amato dai fedeli di Crema”); per il futuro la parola “speranza” (“Guardo al futuro con la speranza che non delude, anche se non mancherà la tribolazione. Se Dio ci ha amato, amiamoci gli uni gli altri: il mio programma sarà quello di rispondere all'amore con cui Dio mi ha amato, con l'amore verso la mia chiesa di Crema”).
E ringrazia tutti i vescovi, i familiari, i fedeli, i preti, le corali, gli innumerevoli amici e i parrocchiani e i fedeli della Chiesa che è in Crema: “Se vi lascio per ultimi e perché gli ultimi saranno evangelicamente i primi e voi ora siete i primi per me. Lo scopo della mia vita è mettermi al vostro servizio come colui che serve.”
Resta tempo – dopo la benedizione – per i saluti, gli abbracci, le foto ricordo e tanti sorrisi che esprimono la gioia di tutti, specialmente di don Daniele, raggiante di Spirito Santo.

Vedi il video dell'ordinazione episcopale e tanti altri video sulla nostra pagina Facebook.

I VESCOVI PRESENTI ALL'ORDINAZIONE
S. E. Mons. Massimo Camisasca
Vescovo di Reggio Emilia – Guastalla
S. E. Mons. Luciano Monari
Vescovo di Brescia
S. E. Mons. Oscar Cantoni
Vescovo di Como

S. E. Mons. Francesco Alfano
Arcivescovo di Sorrento-Castellamare (NA)
S. E. Mons. Ignazio Bedini, sdb, originario di questa Diocesi,
Arcivescovo emerito di Isfahan dei Latini (Teheran)
S. E. Mons. Renato Boccardo,
Arcivescovo di Spoleto-Norcia (Pg)
S. E. Mons. Adriano Caprioli,
vescovo emerito di Reggio Emilia -Guastalla
S. E. Mons. Pasquale Cascio,
Arcivescovo di Sant'Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia (Av)
S. E. Mons. Erio Castellucci,
Arcivescovo-Abate di Modena-Nonantola
S. E. Mons. Lorenzo Ghizzoni, originario di questa Diocesi,
Arcivescovo di Ravenna-Cervia
S. E. Mons. Antoine Kambanda,
Vescovo di Kibungo (Ruanda)
S. E. Mons. Dante Lafranconi,
Vescovo emerito di Cremona
S. E. Mons. Maurizio Malvestiti,
Vescovo di Lodi
S. E. Mons. Franco Manenti, originario di Crema,
Vescovo di Senigallia
S. E. Mons. Angelo Massafra,
Arcivescovo di Scutari-Pult (Albania)
S. E. Mons. Giuseppe Merisi,
Vescovo emerito di Lodi
S. E. Mons. Antonio Napolioni,
Vescovo di Cremona
S. E. Mons. Luciano Pacomio,
Vescovo di Mondovì (Cuneo)
S. E. Mons. Mauro Parmeggiani, originario di questa Dicoesi,
Vescovo di Tivoli
S. E. Mons. Lino Pizzim
Vescovo di Forlì-Bertinoro
S. E. Mons. Paolo Tabitti, originario di questa Diocesi,
Arcivescovo emerito di Ferrara-Comacchio
S. E. Mons. Douglas Regattieri,
Vescovo di Cesena-Sarsina
S. E. Mons. Enrico Solmi
Vescovo di Parma,
S. E. Mons. Tommaso Valentinetti,
Arcivescovo di Pescara-Penne
S. E. Mons. Ernesto Vecchi,
già Vescovo ausiliare di Bologna

Sono inoltre presenti l'amministratore diocesano di Sapa (Albania),
don Simon Kulli e Mons. Giovanni Silvagni, vicario generale di Bologna, in rappresentanza dell'Arcivescovo Matteo Zuppi