TANGENZIALINA – SINISTRA ITALIANA CONTRO

I massimi esponenti cittadini di Sinistra Italiana rivelano – non si capisce se con disappunto o imbarazzo – d'aver appreso “per l'ennesima volta e solo dalla stampa” della firma sul protocollo d'intesa per la realizzazione della variante alla Sp 19 Crema-Campagnola, condiviso tra i Comuni di Crema, Campagnola, Cremosano, Capralba e Pianengo, la Provincia di Cremona e le associazioni di categoria interessate. 
“Nonostante  Sinistra Italiana abbia più volte richiesto un approfondimento rispetto al tracciato – aggiungono – registriamo un passaggio che ci esclude dalla partecipazione in chiave costruttiva di tale scelta.”
Che si limitino a “registrare”, anziché un più adeguato “denunciare”, probabilmente lo si deve alla necessità di essere politically correct, avendo già espresso la scelta di restare nella coalizione, sostenendo il tentativo di riconfermarsi del sindaco Stefania Bonaldi al prossimo rinnovo dell'amministrazione comunale cittadina.
“La Bre.Be.Mi è un ancora oggi un crogiolo di polemiche, per i costi, per la sottrazione di aree agricole, per l'elevato costo del pedaggio e lo scarsissimo utilizzo”, osservano i firmatari della nota inviata alla stampa: Agnese Gramignoli, Alvaro Dellera, Emanuele Coti Zelati e Franco Bordo.
“I Comuni interessati non hanno nemmeno le risorse economiche per apporvi la relativa segnaletica. Viceversa – aggiungono – alcuni Comuni del Cremasco e Crema, sollecitati da alcune associazioni di categoria ipotizzano di costruire una 'tangenzialina' per raggiungere la Bre.Be.Mi e l'area industriale del PIP di Crema nel più breve tempo possibile.”
Puntando quindi l'indice sulle “oggettive responsabilità del centro destra e della giunta dell'ex sindaco Bruno Bruttomesso, che hanno ulteriormente aggravato la situazione con l'incompiuta del sottopasso di via Indipendenza, che precluderà all'infinito la capacità di spesa di Crema per rimediare al guasto viabilistico verso l'area Pip”, i quattro esponenti di Sinistra Italiana, “ritenendo l'ipotesi tangenziale Nord tuttora priva di serie informazioni politico-economiche”, chiedono si faccia una “qualche riflessione approfondita sull'impatto ambientale, sui danni all'agricoltura e al sistema idrico superficiale, in un'area sensibile dello storico Moso, sui flussi di traffico, sull'impatto delle sostanze inquinanti, sul rumore verso i centri abitati interessati e non ultimo il parere dei cittadini”.
“Trattandosi di un tema particolarmente delicato, pensiamo che prima di comunicare soluzioni progettuali, tutto ciò debba essere preventivamente e democraticamente discusso, anche all'interno della coalizione di centrosinistra”, concludono, palesando d'essere stati scavalcati.